Bruder: proprio come nella realtà

Just like the real thing” (proprio come nella realtà) è il motto di Bruder, marchio tedesco che da oltre 30 anni fa divertire i bambini di tutto il mondo con i suoi veicoli giocattolo. Ed è proprio il bimbo e il suo gioco al centro di ogni singolo prodotto realizzato che consente di sperimentare il mondo degli adulti e aiutarli nel loro sviluppo.

UN VEICOLO A DIMENSIONE GIOCATTOLO

Tutti i prodotti Bruder sono dettagliate riproduzioni dei veicoli reali, realizzati in una scala 1:16 che permette il giusto bilanciamento tra un modello facile da maneggiare, le sue funzioni di gioco e la reale fedeltà della rappresentazione.

È proprio la particolare attenzione nella riproduzione dei veicoli reali che mi ha favorevolmente colpito. Le dinamiche di movimento dei singoli elementi sono identiche ai “fratelli maggiori” consentendo al bambino di immedesimarsi completamente nel gioco e di cogliere le funzionalità meccaniche dei prodotti. Per esempio il meccanismo che permette alla benna degli escavatori CAT di raccogliere la terra o il movimento della betoniera MAN o il sistema di raccolta dei cassonetti del camion dei rifiuti.

CHE COSA VUOI FARE DA GRANDE?

I temi proposti da Bruder con i suoi modelli spaziano su molti fronti, riuscendo ad accontentare tutti i desideri dei bambini. Infatti vengono proposti:

  • Veicoli da lavoro e da cantiere;
  • Veicoli agricoli;
  • Veicoli commerciali e da trasporto;
  • Veicoli forestali;
  • Veicoli per le emergenze;
  • Mezzi per il tempo libero e lo sport.

Una vasta gamma che permette di ricreare un vero e proprio mondo in scala.
All’interno delle varie aree tematiche sono presenti, non solo i veicoli, ma anche tutta una serie di accessori (vari tipi di rimorchi per i camion, diverse pale per gli escavatori…) e personaggi per rendere maggiormente veritiero il gioco.
Tutti i modelli sono sviluppati da veicoli di marchi molto famosi come Caterpillar, Claas, JCB, Jeep, JLG, John Deere, Lamborghini, Land Rover, Liebherr, Mack, MAN, Manitou, Mercedes-Benz, Ducati, New Holland, SAME e Scania. Ma anche mezzi dei corrieri DHL e UPS.
 

NON DIMENTICHIAMOCI DELL’AMBIENTE

Bruder ha tanto a cuore la qualità del gioco e del prodotto che il bambino andrà a maneggiare. Grazie al loro esperienza e alla costante ricerca, sono tra i principali produttori di veicoli giocattolo in plastica di alta qualità in Europa. La continua innovazione è volta a raggiungere un sempre più elevato livello di soddisfazione del cliente, utilizzando la loro competenza nelle materie plastiche e le loro risorse in modo responsabile preoccupandosi dell’impatto sull’ambiente perfezionando sempre più il circuito di riciclaggio interno e il processo di produzione. In aggiunta a questo, il loro servizio clienti fornisce pezzi di ricambio per le riparazioni rendendo particolarmente durevoli i loro prodotti.

GIUDIZIO

Il mio parere non può che essere positivo, sia per la fedeltà nella riproduzione che per la qualità dei materiali utilizzati. Un gioco adatto ai bambini dai 3 anni in su, capace di intrattenere per lunghe ore di divertimento creando mondi in scala 1:16.
L’ampissima gamma di temi e di prodotti permette ai bimbi di esprimere le proprie preferenze di genere ed essere oggi un tagliaboschi che recupera i tronchi nel bosco, il giorno dopo un agricoltore che ara il campo o un capo cantiere impegnato in uno scavo, e il giorno dopo ancora un poliziotto che rincorre un ladro che sfreccia sulla sua moto.
Ma quindi possiamo affermare che i giocattoli Bruder siano solo per i maschietti? Assolutamente no, perché tutto il tema dedicato al tempo libero, e in particolare all’equitazione, strizzano l’occhio alle femminucce. Forse, non avete mai visto una donna poliziotto?!
Vi svelo però una nota dolente! La DIMENSIONE. Eh si, perché se da un lato è la giusta combinazione tra produzione attenta ai dettagli reali e maneggevolezza del gioco da parte del bambino, dall’altro lato le loro proporzioni non permettono un trasporto agevole del giocattolo, soprattutto quando si viaggia. Ma un rimedio, sono sicuro, si trova per accontentare il propri bimbi, no?
GIOCABILITÀ: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
LONGEVITÀ: ⭐️⭐️⭐️⭐️
DIVERTIMENTO: ⭐️⭐️⭐️⭐️

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PORTAMI AL BRUCOSHOP

5 motivi per cui la lettura è importante per i bambini

Mettere in mano a dei bambini un libro, prima che inizino la scuola per avere lettori in futuro

Nei giorni scorsi sono stato invitato a prendere parte ad una conferenza di una delle più importanti case editrici italiane per la presentazione della sua linea per ragazzi. Tra nuove uscite e libri già a catalogo, l’intento era di far prendere visione ai librai indipendenti presenti l’importanza del settore ragazzi per la loro attività e di incentivare gli investimenti nella fascia d’età 0-16 anni, non solo per una questione meramente economica ma, soprattutto, dagli importanti risvolti sociali e di crescita dei bambini.
Io, da piccolo giocattolaio, attorniato da libri e librai, mi sono sentito in dovere di contribuire alla causa. Ma prima di raccontarvi le miei intenzioni, vorrei soffermarmi sul valore della lettura per i più piccoli dandoti 5 ottimi motivi.

L’IMPORTANZA DELLA LETTURA IN 5 PUNTI

Pediatri, educatori e psicologi hanno da sempre confermato i vantaggi che i bambini possono trarre dalla lettura di fiabe, storie, racconti, libri illustrati o tattili migliorando così il loro sviluppo cognitivo. Vediamo perché.

I LIBRI COME PREPARAZIONE ALLA VITA

Brucoblog bambina piccola legge
I bambini immedesimandosi nelle storie che leggono o sentono acquisiscono competenze e strategie utili nella vita di tutti i giorni, preparandoli ad affrontare le difficoltà quando poi saranno grandi.

AMPLIA IL VOCABOLARIO, MIGLIORA LA COMUNICAZIONE E LI RENDE PIÙ CREATIVI

Brucoblog bambino legge sul divano
La lettura stimola lo sviluppo del linguaggio, arricchendo il vocabolario personale e ne migliora la qualità del lessico e della sintassi, il tutto si traduce in una migliore capacità di comunicazione del bambino. Vengono potenziate anche la curiosità e la creatività sviluppando la fantasia e l’immaginazione. Non solo. Leggere ha effetti positivi anche sulla memoria e le capacità logiche e astrattive.

LEGGERE AIUTA AD ANDARE MEGLIO A SCUOLA

Brucoblog bambina studia
L’abitudine alla lettura migliora anche il futuro apprendimento a scuola. Il bambino non vede il libro come un nemico ma uno strumento per la sua conoscenza. Questo genera effetti positivi anche sulla vita sociale favorendo l’inserimento in gruppo e la risoluzione dei problemi. Inoltre, i libri rappresentano un importante patrimonio culturale, sono vettori di messaggi, valori e tradizioni.

MIGLIORA LA PERCEZIONE DELLE PROPRIE EMOZIONI

Brucoblog bambino legge ride
Avere tra le mani un libro migliora lo sviluppo cognitivo ed emotivo dei bimbi. Un’ottima pratica della lettura prima di addormentarsi rilassa la mente creando effetti positivi anche sul sonno. Una storia letta prima di addormentarsi farà esplorare le emozioni più intime e profonde avendo la sicurezza di un adulto vicino, favorisce la comprensione di sé e del mondo circostante stimolandoli a ricercarne di nuovi e sconosciuti.

LEGGERE È CONDIVISIONE

brucoblog papa legge con bambino
Leggere insieme al proprio bambino è una pratica preziosa per la sua crescita. La lettura condivisa crea situazioni piacevoli di interazione e vicinanza fisica, ne migliora la relazione, la complicità, la fiducia e il legame affettivo. Accompagnarli in libreria o in biblioteca, scegliere insieme i libri in base all’età e al genere, è un’ottima pratica per creare una ritualità e abitudine alla lettura.

ANGOLO DELLA LETTURA

Brucoblog angolo lettura
Anche lo spazio che circonda i più piccoli possono rappresentare un fattore rilevante. Per migliorare il rapporto bimbo/libro potrebbe essere utile ricavare nella sua stanza un angolo del libro, uno spazio tranquillo nel quale il bambino possa isolarsi e lasciarsi trasportare dalla lettura. Arredarlo con una piccola libreria tutta per loro, tappeti, tende e cuscinoni lo renderanno sicuramente più attraente e, terminata la lettura, si può facilmente trasformare in un’area gioco nella quale far prendere vita ai personaggi del libro appena letto.

SEMPRE PIÚ LIBRI DA BRUCOMELE GIOCATTOLI

Già perché anche noi giocattoli dobbiamo essere d’esempio e dare la possibilità a chi entra nei nostri negozi di poter scegliere, in prima persona o far scegliere al bambino, non solo un giocattolo nuovo, ma anche un bel libro nuovo.
Vorrò sicuramente aumentare il numero e l’offerta di libri qui in negozio andando ad incrementare gli investimenti in questo settore. Studierò di più, mi informerò di più e cercherò le letture più interessanti per il tuo bambino. E poi chissà…con l’anno nuovo potrei avere una sezione dedicata esclusivamente agli adulti. Questo potrei metterlo nei buoni propositi…
Per il momento ti saluto e ti auguro una buona lettura, magari con qualche titolo che puoi già trovare qui nella sezione LIBRI del BrucoSHOP
 
Foto di Stephen Andrews, Josh Applegate, Ben White, Picsea, Kelli McClintock su Unsplash

Il gioco simbolico: facciamo finta?

Mamma giochiamo al dottore? Facciamo finta che io sono il papà e tu la figlia? Adesso faccio la maestra…

Quante volte vi è capitato di fare questi giochi con i vostri figli? Scopriamo a cosa servono e perché sono utili per lo sviluppo!
Nel gioco simbolico il bambino “fa finta”, ovvero imita quello che accade nella realtà usando oggetti, azioni e situazioni per rappresentare qualcosa che non è presente in quel momento.
Può far finta che un oggetto sia un’altra cosa (ad esempio una conchiglia diventa una tazza) fino ad arrivare, aumentando le sue conoscenze e competenze, a fare finta di essere qualcun altro (ad esempio il dottore) fingendo di compiere azioni che conosce o immagina.
È un gioco che i bambini iniziano a fare spontaneamente verso i 2 anni, quando acquisiscono la capacità di rappresentare una situazione non attuale.

QUALI SONO I GIOCHI SIMBOLICI?

Brucoblog Psico Pillole Faccio finta dottore
Nel gioco simbolico un oggetto può essere usato come se fosse un altro oggetto: un cucchiaio diventa una spada, una sedia si trasforma in un cavallo o una banana viene usata come se fosse un telefono!
Il bambino può anche riprodurre degli schemi di azione al di fuori dei loro obiettivi e contesti abituali (fa finta di dormire quando è a tavola) o applicarli ad un nuovo oggetto (fa dormire il pupazzo).
Nella fase più complessa del gioco simbolico riesce a combinare più schemi di azione, per esempio può far finta di comporre un numero e telefonare oppure fingere di fare qualcosa che gli è stato proibito usando una bambola o un pupazzo.
Tramite questo gioco il bambino imita ciò che ha visto fare dai grandi e impara a conoscere il mondo dove vive. Molti giochi simbolici rappresentano infatti attività pratiche di cura della casa e della famiglia (fare le pulizie, cucinare, fare la spesa, accudire qualcuno, ecc.) e mestieri che il bambino conosce personalmente o anche attraverso la televisione (dottore, veterinario, maestra, meccanico, cuoco, ecc.). Giocare a essere un altro può aiutarlo a comprendere un punto di vista diverso dal suo.
 

A COSA SERVE IL GIOCO SIMBOLICO?

Brucoblog Psico Pillole Bambola
E’ importantissimo per la crescita cognitiva, affettiva e sociale del bambino. Sono tante le competenze che aiuta a sviluppare:

  • IMMAGINAZIONE: il bambino può riprodurre esperienze che ha visto ma non sperimentato;
  • SVILUPPO COGNITIVO: per fingere di fare qualcosa il bambino deve sviluppare capacità di astrazione e di pensiero;
  • LINGUAGGIO: aumenta il vocabolario soprattutto con l’interazione degli adulti nel gioco;
  • SOCIALIZZAZIONE: il bambino impara a socializzare passando dal considerare l’altro come semplice spettatore o destinatario passivo al richiedere una vera e propria partecipazione attiva;
  • REGOLE: mentre gioca apprende e interiorizza regole, norme e ruoli sociali;
  • EMOZIONI: con il gioco simbolico si può aiutare il bambino ad affrontare un evento che gli mette paura o a superarlo dopo che è avvenuto (per esempio far finta di fare le punture giocando al dottore);
  • COMUNICAZIONE: tramite il gioco può comunicare sentimenti, sensazioni e anche disagi che non riesce ancora a esprimere con le parole.

Per aiutare il bambino a conoscere il mondo e a sviluppare la sua immaginazione è molto importante giocare insieme a lui a “fare finta”. In questo modo si può capire come vede la realtà e anche quali sono i suoi pensieri e le sue emozioni. Con il gioco il legame tra i genitori e i figli diventa sempre più intimo e si rafforza l’armonia familiare!
 

Dott.ssa Valentina Ortu
www.psicologa-a-torino.it

Halloween 2019 con Brucomele Giocattoli

BOOO! Ti ho spaventato vero?! Un piccolo scherzo, ma non può essere diversamente visto che ci stiamo avvicinando ad Halloween 2019 ed ecco qualche consiglio di Brucomele Giocattoli per far divertire i bambini nella notte più paurosa dell’anno. 

IL SIGNIFICATO DI HALLOWEEN

Il termine Halloween deriva da una variazione scozzese di All Hallows’ Eve, che tradotto significa “Vigilia di tutti gli spiriti sacri“. Questa festività la troviamo nelle tradizioni dell’Europa precristiana e in particolare in quelle celtiche. Per queste popolazioni britanniche il 31 ottobre segnava la fine dell’estate e veniva celebrato il Samhain, dal gaelico antico Samhuinn che indica la conclusione della stagione dei raccolti e l’inizio dell’inverno, la stagione più dura. Proprio in questa notte le anime dei morti tornavano sulla terra insieme a streghe, demoni e fantasmi. Già nel Medioevo, le popolazioni indossavano maschere per allontanare la morte e fare riti propiziatori.
Simbolo per eccellenza di Halloween è la zucca intagliata: Jack-o’-lantern. Deriva da una leggenda irlandese:

Un astuto fabbro di nome Jack, ubriacone e avaro, una sera in un’osteria incontrò il diavolo. A causa del suo stato d’ebrezza, il demonio era quasi riuscito ad impossessarsi della sua anima, ma con un lampo di astuzia Jack chiese al demonio di trasformarsi in moneta promettendogli la sua anima in cambio di un’ultima bevuta. Il diavolo accettò e Jack lo mise rapidamente nel suo borsello, accanto però ad una croce d’argento, così il demonio non potè ritrasformarsi. Il diavolo, per essere liberato, dovette scendere a patti e promise che non si sarebbe preso l’anima di Jack nei successivi dieci anni. Jack accetto e lo lasciò andare.
Dieci anni più tardi, il demone si presentò nuovamente e questa volta l’astuto Jack gli chiese di salire su un albero e raccogliere una mela prima di prendersi la sua anima. Per impedire che il diavolo potesse scendere da ramo, Jack incise una croce sul tronco. Soltanto dopo un lungo battibecco i due si accordarono: il cambio della libertà, il diavolo avrebbe dovuto risparmiare la dannazione eterna a Jack.
Però, durante la propria vita Jack commise molti peccati, e alla sua morte, fu rifiutato dal Paradiso. Presentandosi all’Inferno, il diavolo gli ricordò il patto e fu ben lieto di lasciarlo errare come anima tormentata in eterno. All’osservazione che fosse freddo e buio, il diavolo gli tirò un tizzone ardente, che Jack mise all’interno di una rapa intagliata che aveva con sé a mo’ di lanterna. Cominciò, così, da quel momento a vagare senza tregua alla ricerca di un luogo in cui riposarsi. Che non ha ancora trovato.

COME DIVERTIRSI CON I BAMBINI

Questo mix tra gioco e paura piace molto ai bimbi, tant’è che è diventata da qualche anno una delle feste più amate dai più piccoli. Ecco qualche consiglio per realizzare una fantastica serata di paura:

  • IL COSTUME

    La scelta del travestimento è la primissima cosa da fare. Bisogna pianificare il tutto, acquistare il vestito o realizzarlo con le proprie mani (molto divertente è farsi aiutare dai bimbi!) e fare le prove trucco affinché sia tutto perfetto. Si può optare per per i classici costumi o usare la fantasia.

  • “TRICK or TREAT?”

    Non può mancare il rito del “dolcetto o scherzetto?” nel quartiere. Quindi preparate dei cestini da riempiere con tanti dolcetti buoni buoni da mangiare (sento già i fuochi d’artificio dei dentisti)

  • UNA CENA TENEBROSA

    Anche il momento della cena può essere organizzata a tema allestendo la vostra casa e, magari, mangiando a lume di candela. Mettendo un po’ di cura nella preparazione dei piatti, l’atmosfera può diventare veramente misteriosa…

  • CHE PAURA QUESTO FILM

    Dopo la cena, perché non guardare un film tutti insieme sul divano? Ecco 5 film da vedere stringendosi un po’:

    • Frankenweenie
    • Monsters & Co.

    • Hotel Transilvania

    • Nightmare Before Christmas
    • Maleficent
  • MI RACCONTI UNA STORIA…DI PAURAAAA!

    Non si può concludere la notte più paurosa dell’anno, se non leggendo una storia da incubo. Ecco 5 libri da poter leggere:

LE ATTIVITÀ PER HALLOWEEN 2019 DA BRUCOMELE GIOCATTOLI

Non potevano mancare le attività in negozio per far divertire i bimbi in occasione di Halloween. Ecco i laboratori in calendario:

  • 24 ottobre – Vuoi far paura ad Halloween?

    Per Dolcetto o Scherzetto? è necessario mascherarsi e far paura. Ti aiuta Sayaka Kondo e il suo laboratorio grazie al quale i bambini potranno divertirsi a decorare la propria maschera e renderla la più paurosa di tutte. Maggiore è lo spavento, maggiore sono i dolcetti che riceverete!

    Laboratorio maschera Halloween

  • 26 ottobre – Biscotti mostruosamente buoni

    Halloween può anche essere dolce? Certo che sì, ma solo se partecipi a questo laboratorio nel quale i bimbi dovranno decorare con la pasta di zucchero dei biscotti già pronti. A guidarli nella loro dolce realizzazione ci sarà Elisa Bignone, la mamma dei biscotti.
    Laboratorio biscotti Halloween

Vieni a divertirti con noi? Prenota il tuo posto!

Credo che il programma per questo Halloween sia quindi completo, non ci resta che travestirci, lucidare i nostri cestini per i dolcetti e regalarci una serata da paura con i bimbi!

Un momento di riflessione personale

Mi capita spesso di fermare tutta la giostra per qualche minuto e di star lì a riflettere, fare mentalmente il resoconto del mio operato. Analizzando la mia avventura cerco di capire che direzione farle prendere per migliorarla sempre più e mi soffermo anche su chi sono diventato, paragonando chi fossi prima di aprire il negozio a chi sono oggi a distanza di due anni.
Quello mio intrapreso è un percorso lavorativo che si intreccia inevitabilmente con quello personale con nodi profondi e strettissimi, un sentiero di montagna tortuoso e dal fondale sconnesso e difficilmente percorribile, disseminato di difficoltà e con a lato lo strapiombo: in un attimo, se non stai attento cadi giù.
Qualche giorno fa mi è capitata una cosa molto bella che mi ha dato lo spunto per affrontare nuovamente questa analisi, fare il punto della situazione e, come se fossi su una barca a vela (oh quanto amo andare in barca a vela), controllare la rotta e nel caso correggerla con il timone.
Ai più potrebbe sembrare non rilevante e di poco conto, per me invece rappresenta un’ulteriore conferma che nonostante tutto forse sono sulla strada giusta.

PERÒ NON TENERMI SULLE SPINE, COS’È CAPITATO DI BELLO?

La scorsa settimana ho ricevuto una telefonata in negozio da parte di una giornalista interessata a farmi un’intervista per raccontare la mia storia, da architetto a giocattolaio. Con mio enorme stupore ho iniziato a raccontare la mia esperienza e le chiacchiere hanno proseguito per un’ora abbondante. Si sono toccati molti punti del mio lavoro e ho condiviso con lei la mia personale visione di come dovrebbe essere un’attività come la mia, dei rapporti con fornitori e clienti, del marketing, della comunicazione, dei prodotti ma anche dello spazio fisico del negozio.
Ci siamo soffermati molto anche sul mio rapporto con il digitale, come lo faccio convivere con l’analogico (il negozio) e quanto io creda sia ad oggi fondamentale avere una presenza online.
Da questa chiacchierata Marilena Del Fatti, ne tirerà fuori un articolo che verrà pubblicato nel prossimo numero di Toy Store, mensile dedicato all’industria e alla distribuzione del giocattolo.

PERCHÈ DOVREBBE ESSERE COSÌ SPECIALE?

Come già detto molti potrebbero considerare l’essere intervistato una questione non troppo rilevante, ma per me è molto importante per diverse ragioni:

  • si tratta di una rivista specializzata e dedicata al mio settore;
  • sono stato chiamato e non sono stato io a cercare loro per avere pubblicità;
  • la giornalista mi ha trovato e ha scelto me tra i tantissimi negozi di giocattoli sparsi in Italia;
  • si è incuriosita leggendo la mia storia qui sul blog tanto da volerla raccontare;
  • i miei contenuti online hanno fatto il loro dovere raggiungendo la sua ricerca;

Ma soprattutto, Marilena ha ritenuto che io avessi qualcosa di interessante da dire ritenendomi (giustamente ?) pronto, preparato e competente.
Per me, avendo iniziato completamente da zero e senza competenze, è la conferma di aver fatto qualcosa di buono in questi due anni, essermi impegnato tanto e aver studiato a fondo (e continuo a farlo) ha portato dei risultati. Certo, io la conferma di essere sul giusto sentiero ce l’ho giornalmente tramite il riscontro dei clienti e dei miei amichetti che tornano a trovarmi. Questa però è una vittoria in più.

E QUINDI DOVE E COME POTREMO LEGGERE LA TUA INTERVISTA?

Potrete leggere la mia intervista tra le pagine di Toy Store in uscita nel mese di novembre. Ma non preoccuparti, ci penserò io a ricordartelo!

Quercetti Pixel: quando gioco e arte si fondono

Torno a parlare ancora di Quercetti e di chiodini. Dopo avervi presentato la versione classica, i Pixel Evo, e la versione luminosa dei chiodini, i Peg Bride (ti consiglio di leggere la recensione perché me ne sono innamorato) ecco la versione Pixel con la quale potrete realizzare fantastici ritratti, mescolando così arte e gioco.

SCOPO DEL GIOCO

Quercetti Pixel Photo trae il nome e il funzionamento dallo stesso concetto che viene utilizzato per gli schermi digitali, che siano essi TV, smartphone, tablet o computer. Infatti tutti i pannelli lcd sono composti da migliaia di piccoli quadratini, chiamati appunto Pixel, che variano la propria colorazione in bianco, nero, rosso, blu o verde a seconda dell’immagine da riprodurre. Per la loro piccolissima dimensione e l’alta densità appaiono all’occhio umano fusi in un’unica immagine riproducendo così ciò che noi vediamo.

La trasposizione analogica di Quercetti utilizza i chiodini in sostituzione dei pixels colorati rendendo così la formazione dell’immagine molto più divertente da realizzare.

LE VERSIONI

È possibile scegliere diverse versioni di Pixel a seconda del numero di tavolette traforate che compongono il quadro:

  • Pixel Photo 4 composto da 4 tavolette per una dimensione del quadro di 25 x 33 cm;
  • Pixel Photo 9 composto da 9 tavolette per una dimensione del quadro di 41 x 54 cm;
  • Pixel Photo 16 composto da 16 tavolette per una dimensione del quadro di 49 x 66 cm.

COSA C’È NELLA SCATOLA?

La Quercetti mi ha colpito e conquistato per la cura nel dettaglio che mette nei suoi prodotti, senza tralasciare, ovviamente, la confezione. La scatola, di ottima fattura ha sul lato superiore una maniglia per agevolare il trasporto e contiene tutto il necessario per iniziare il gioco e divertirsi.
A seconda della versione (4, 9 o 16) all’interno di Quercetti Pixel Photo troviamo:

  • tavolette traforate;
  • la struttura di supporto dei pannelli;
  • 1400, 3000 o 4300 chiodini neri;
  • 1400, 2800 o 5400 chiodini bianchi;
  • 1400, 3000 o 5400 chiodini rossi;
  • 1000, 3000 o 4000 chiodini blu;
  • 800, 1600 o 3000 chiodini gialli;
  • 400, 1400 o 2000 chiodini verdi.

Brucoblog Quercetti Pixel Scatola
 

ACQUISIZIONE DELL’IMMAGINE SUL SITO

Per iniziare a giocare e a divertirsi bisogna seguire un facile procedimento in 4 fasi sul sito Quercetti Art, il software online che elaborerà la foto suddividendola nei quadratini colorati che andranno traforati con i chiodini.

  1. SCEGLI LA FOTO

    Ovviamente il punto di partenza e la scelta della foto da caricare sul software online. Per un risultato ottimale, Quercetti consigli di scegliere una foto che sia contrastata, con forme evidenziate da luci ed ombre.

  2. FAI L’INQUADRATURA

    In questa fase si deve scegliere tra l’orientamento (verticale o orizzontale) e il dettaglio dell’inquadratura variando le dimensioni del rettangolo di selezione

  3. COLORI O BIANCO E NERO

    La penultima fase permette la scelta della restituzione dell’immagine elaborata a colori o in bianco e nero

  4. SCARICA IL PDF

    Il procedimento termina con la pagina di download del pdf da stampare e usare come matrice per il ritratto. La schermata riepiloga anche il numero necessario di chiodini suddiviso per i colori.

Stampato il pdf inizia il divertimento!

LA CREAZIONE DELL’IMMAGINE CON I CHIODINI

Ora viene il bello e la creazione del ritratto con Quercetti Pixel Photo inizierà a prendere forma.
Ritagliate le immagini stampate e posizionate sulle singole tavolette traforate, con i chiodini messi a disposizione nella confezione (c’è anche la possibilità di acquistare confezioni di refill da 1000 chiodini per ogni colore) bisognerà andare a traforare completamente l’immagine elaborata e suddivisa in quadratini colorati.
Una volta completate con i chiodini tutte le tavolette traforate, non resta che montarle sulla struttura di supporto ricreando il Pixel Photo dell’immagine scelta.
 

LO SMONTI E LO RIFAI PER UN DIVERTIMENTO SENZA FINE

L’immagine così terminata può essere appesa al muro proprio come se fosse un quadro, grazie alla struttura di supporto che funge de cornice. Con Quercetti Pixel Photo le vostre foto o i vostri ritratti saranno fantastici, li renderà materici e belli da guardare e toccare, creando un effetto veramente particolare e unico.
Ma il divertimento e il gioco ovviamente non si esauriscono qua, perché c’è sempre la possibilità di smontarlo e di sostituire l’immagine di base, realizzando altri incredibili capolavori artistici.

GIUDIZIO

Un gioco che abbraccia molte generazioni, dai 6 ai 99 anni, e che non delude per entusiasmo e resa finale. Le caratteristiche educative e motorie dei chiodini sono presenti anche in questa versione, garantendo al bambino (e agli adulti) la possibilità di sviluppare la motricità fine, aumentare i livelli di concentrazione, ridurre lo stress e rigenerare la mente liberandola dalle ansie.
La possibilità di ripartire da capo e di sostituire l’immagine di partenza, lo rende particolarmente longevo, anche grazie all’ottima qualità dei materiali utilizzati.
L’unica pecca è la mancanza all’interno della confezione di schede guida già stampate per poter iniziare immediatamente a giocare.

GIOCABILITÀ: ⭐️⭐️⭐️⭐️
LONGEVITÀ: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
DIVERTIMENTO: ⭐️⭐️⭐️

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Il disegno infantile

TI SEI MAI CHIESTO PERCHÉ I BAMBINI FACCIANO TANTI DISEGNI? COSA VOGLIONO COMUNICARE? PERCHÉ È IMPORTANTE IL DISEGNO INFANTILE?

Nel corso della mia esperienza professionale ho imparato a prestare molta attenzione a ciò che i bambini disegnano, al tratto che usano, ai colori che scelgono. In terapia, utilizzo sempre i test grafici nei primi incontri con i bambini perché riescono a darmi un’idea generale rispetto al vissuto emotivo del bambino. Ho imparato, grazie al mio lavoro, a riconoscere il valore simbolico e comunicativo del disegno infantile. Spesso però, nella quotidianità, capita di guardare i disegni dei bambini con poca attenzione, con distrazione, li liquidiamo come un semplice passatempo. È capitato a tutti di giudicarli, lodarli o correggerli. Quante volte abbiamo fatto domande del tipo “ma da quando gli alberi sono blu?” oppure “perché non hai messo tuo fratello?”. Tutte queste sono domande logiche e normali se pensiamo al nostro mondo di adulti. Il bambino invece è in evoluzione e lo è anche il suo modo di rappresentare.

HAI NOTATO COME I DISEGNI DEI BAMBINI CAMBIANO NEL CORSO DELLO SVILUPPO?

I disegni dei bambini evolvono seguendo le diverse fasi dello sviluppo infantile.

FASE DELLO SCARABOCCHIO (2-4 ANNI)

Il bambino passa da uno scarabocchio disordinato, in cui disegna per il puro piacere del movimento e del segno che rimane sul foglio ad uno scarabocchio più controllato (si è evoluta la coordinazione tra occhio e mano) in cui il bambino sperimenta tratti diversi e inizia a utilizzare i colori, fino ad arrivare allo scarabocchio con nome in cui il bambino è capace di riconoscere i suoi disegni attribuendo un nome. Solitamente i segni sul foglio sono accompagnati da una descrizione verbale.
Disegno infantile fase dello scarabocchio

FASE PRESCHEMATICA (4-7 ANNI)

In questa fase le creazioni dei bambini sono legate al mondo che li circonda. Di solito la casa, l’albero e la figura umana sono i primi elementi che vengono rappresentati attraverso forme semplici. Spesso la disposizione degli oggetti è bizzarra, si prediligono i colori forti che non corrispondono ai colori reali degli oggetti.
Disegno infantile fase preschematica

FASE SCHEMATICA (7-9 ANNI)

Il bambino a questo punto disegna ciò che conosce e non ciò che vede. La figura umana viene rappresentata con tutti i dettagli, la sua proporzione si evolve e inizia a essere rappresentata anche di profilo. I colori iniziano a essere più realistici. Compare inoltre la linea di terra o una base su cui il bambino appoggia le figure.
Disegno infantile fase schematica

FASE DEL REALISMO (9-12 ANNI)

In questa fase l’immaginazione e la rappresentazione delle cose si incontrano. Il disegno è più rigoroso, le rappresentazioni diventano personali e i disegni delle bambine e dei bambini iniziano a differenziarsi.
Disegno infantile fase del realismo

FASE PSEUDONATURALISTA (12-14 ANNI)

In questa fase si predilige l’effetto visivo e ci si identifica emotivamente con quanto viene disegnato. Si riconosce nel disegno del bambino uno sviluppo del ragionamento e un pensiero critico verso le proprie opere.
Disegno infantile fase pseudonaturalista

CHE VALORE POSSIAMO DARE AI DISEGNI DEI BAMBINI?

Al disegno infantile possiamo attribuire certamente un valore espressivo e simbolico poiché il bambino, attraverso il disegno rappresenta il suo mondo interno, ciò che lo circonda e ciò che sta esplorando.
Un valore affettivo e comunicativo perché può essere un canale che aiuta il bambino a comunicare le proprie emozioni, i propri desideri e le proprie paure. Spesso i bambini scelgono di regalare i propri disegni o vogliono mostrarli alle figure di riferimento. Anche in terapia capita spesso che i bambini chiedano di poterli portare a casa, come a voler mostrare una parte di sé.
Infine se pensiamo a situazioni specifiche di grave disabilità, il disegno può assumere un valore compensativo quando rappresenta l’unico strumento di comunicazione per il bambino. Inutile sottolineare come, in questi casi, possa essere un prezioso punto di contatto con il mondo esterno.
 

Dott.ssa Marta Mogavero
www.martamogaveropsicologa.com

Che divertimento da Brucomele Giocattoli

Finalmente posso uscire allo scoperto e presentarti ufficialmente il calendario delle attività che si svolgeranno qui in negozio. I bimbi vivranno momenti di pura felicità e divertimento con spettacoli teatrali e di magia e i laboratori di creatività, gioco, manualità, arte e di cucina.
Come ti raccontavo qui sulle pagine del BrucoBLOG anticipandoti come avremmo affrontato un altro anno di divertimento, la carne al fuoco è tanta.
Ma prima di andare a scoprire mese per mese tutte le attività, vorrei ricordarti gli chi sono gli Aiutanti del Bruco. Per permetterti di conoscerle meglio, ho posto loro delle domande e per ognuna ho pubblicato un’intervista.

Ora ci siamo veramente, ecco tutti gli appuntamenti da leggere tutti d’un fiato!

OTTOBRE

  • 10 ottobre – Mi diverto con il Playmais

    Grazie all’estro creativo di Sayaka Kondo i bambini verranno guidati alla scoperta di questi colorati cilindretti di mais e al suo divertente utilizzo. Infatti possono essere modellati, tagliati, strappati e incollati tra loro in modo magico per poter realizzare figure differenti o per decorare un disegno su carta.

  • 16 ottobre – Iride, una favola di amicizia, musica e canti

    Una bellissima storia di unione raccontata dalle Fiabe di Beba ci porterà nel magico mondo della balena Iride e della sua avventurosa famiglia.

  • 19 ottobre – Il volo di Osvaldo

    Art4Life apre la stagione dei suoi laboratori artistici da Brucomele Giocattoli raccontando la storia di Osvaldo della sua vita monotona fatta di abitudini quotidiane e del suo piccolo amico, un uccellino di nome Pio-Pio ma ben presto affronteranno insieme una rocambolesca avventura dal finale esilarante! Il laboratorio si conclude con un’attività che coinvolgerà i bambini nella realizzazione di un paesaggio tridimensionale a tecnica mista da rilegare e la creazione a scelta di un personaggio della storia.

  • 24 ottobre – Vuoi far paura ad Halloween?

    Per Dolcetto o Scherzetto? è necessario mascherarsi e far paura. Ti aiuta Sayaka Kondo e il suo laboratorio grazie al quale i bambini potranno divertirsi a decorare la propria maschera e renderla la più paurosa di tutte. Maggiore è lo spavento, maggiore sono i dolcetti che riceverete!

  • 26 ottobre – Biscotti mostruosamente buoni

    Halloween può anche essere dolce? Certo che sì, ma solo se partecipi a questo laboratorio nel quale i bimbi dovranno decorare con la pasta di zucchero dei biscotti già pronti. A guidarli nella loro dolce realizzazione ci sarà Elisa Bignone, la mamma dei biscotti.

NOVEMBRE

  • 07 novembre – Polyshrink con gli amici del cuore

    In questo laboratorio si celebra l’amicizia, che verrà sancita grazie all’aiuto di Sayaka Kondo. I bambini avranno l’occasione di realizzare dei gioielli da poter regalare ai propri amici del cuore utilizzano il Polishrink, un materiale plastico termoretraibile particolarmente adatto per applicazioni artistiche.

  • 13 novembre – Gigi e la valigia magica

    Anche a novembre sarà presente Beba con uno spettacolo di magia comica che farà divertire i bambini con l’aiuto di Gigi, il coniglio pasticcione. Per l’occasione i bambini diventeranno apprendisti maghi grazie a strani travestimenti e impareranno formule magiche potentissime.

  • 16 novembre – Tipi da timbro

    In questo secondo appuntamento con Art4Life i bambini impareranno a creare in modo unico e artigianale dei timbri maneggiando materiali e strumenti diversi con i quali realizzeranno dei book personalizzati.

  • 21 novembre – Caspita che FIMO da Brucomele Giocattoli!

    Se ami la creatività e la manualità, non puoi rinunciare al questo laboratorio della bravissima Sayaka Kondo ci farà creare con il FIMO splendidi gioielli.
    ATTENZIONE: adatto a grandi e piccolini!

  • 23 novembre – La cucina dei bimbi: il pesciolino di patate

    Il divertimento sbarca in cucina grazie ad Elisa Bignone e al suo laboratorio nel quale i bambini si dovranno cimentare nella realizzazione di un pesciolino di patate. Divertente e, soprattutto, buono!

DICEMBRE

  • 05 dicembre – Origami di Natale

    Che capolavori sono gli origami! Sayaka Kondo ci farà entrare nel mondo del piegare la carta aiutando i bambini nel realizzare figure natalizie

  • 12 dicembre – Crea le tue palline di Natale da Brucomele Giocattoli

    Vuoi un albero di Natale assolutamente unico? In questo laboratorio Sayaka Kondo aiuterà i bimbi a decorare e a rendere uniche le palline da appendere all’albero per una festa ancora più bella!

  • 14 dicembre – Dolci decorazioni per Natale

    Concludiamo i laboratori dedicati alla creatività in cucina con l’ultimo appuntamento dell’anno con Elisa Bignone. In questo laboratorio i bambini dovranno decorare con la pasta di zucchero dei biscotti che potranno essere appesi all’albero di Natale (sono talmente buoni che dubito riescano ad arrivare fin lì).

  • 18 dicembre – Rudolph e la storia di natale

    Non è Natale senza il racconto di una storia senza tempo. Grazie alla straordinaria capacità di Beba, i bambini verranno immersi nella magia del Natale arricchita da momenti di puro divertimento.

 

TI ASPETTO

Per approfondire ogni singolo appuntamento e iniziare a prenotare il tuo posto, ti consiglio di visitare il calendario degli eventi di Brucomele Giocattoli.
Come vedi, ci aspettano delle settimane ricche di appuntamenti che ci porteranno fino a fine anno attraverso momenti di gioco, manualità, creatività e tanto, tanto, tanto divertimento.
Se non vuoi perderti gli aggiornamenti riguardo queste attività (non dovrebbero esserci cambiamenti, ma non si può mai sapere) o la pubblicazione di nuovi appuntamenti, ti consiglio, se non l’hai ancora fatto, di iscriverti alla mia newsletter. Compila il form che trovi a questa pagina, riceverai anche un bel regalo ?
Che emozione, personalmente non vedo l’ora di iniziare! È sempre una fonte di profonda felicità avere tanti bambini che affollano il mio negozio per giocare e divertirsi tutti insieme.
Ti aspetto!
 
Foto di Jason Leung su Unsplash

Arrivano da Brucomele Giocattoli le Psico Pillole

Lavorare così a stretto contatto con i bambini mi ha fatto capire come spesso può essere difficoltoso comprenderli, percepirne bisogni, confrontarsi con il loro modo di comunicare, tornare a far parte di un mondo che, crescendo, abbiamo deciso (volontariamente o meno) di abbandonare per diventare adulti.
Nei primi anni di vita il gioco è una parte essenziale del bambino, un mezzo di comunicazione con adulti e altri bimbi, un mezzo per veicolare la nostra educazione, un potentissimo strumento per lo sviluppo motorio ed intellettuale.
Per approfondire il tema del gioco e del giocattolo nella vita dei bambini, ho chiesto a due psicologhe esperte in infanzia e genitorialità di curare una rubrica all’interno del BrucoBLOG. Le Psico Pillole saranno scritte dalle dott.sse Valentina Ortu e Marta Mogavero, aiuteranno sicuramente me nel mio percorso di miglioramento come giocattolaio, ma offriranno a te che leggi queste righe degli ottimi spunti per affrontare al meglio il rapporto adulto-bambino.
Prima però di iniziare a leggere le prime Psico Pillole, ho posto loro delle domande per conoscerle meglio.

VALENTINA E MARTA, RACCONTATECI UN PO’ DI VOI, COSA FATE, DI COSA VI OCCUPATE

Siamo entrambe psicologhe e ci occupiamo di infanzia e genitorialità. Grazie alle nostre differenti competenze ed esperienze aiutiamo i genitori, ma anche gli operatori d’infanzia, a comprendere meglio il mondo dei bambini.

Valentina Ortu

In particolare io mi occupo di divulgazione scientifica e formazione, progettando e realizzando laboratori per adulti e famiglie nei quali possono scoprire il funzionamento della mente dalla A alla Z, dai pensieri ai comportamenti! Sono appassionata di giochi di società ed enigmistica, adoro la creatività in ogni sua forma e mi diverto a progettare giochi per lo sviluppo delle abilità cognitive e sociali. Ho pubblicato una parte di questi giochi, pensati per ragazzi e per adulti, nel libro AllenaMente: 75 giochi ed esercizi per mantenere in forma il tuo cervello (https://www.feltrinellieditore.it/opera/opera/allena-mente/). Mi occupo inoltre di sostegno psicologico sulla genitorialità e attività di formazione per genitori e operatori d’infanzia su varie tematiche, tra le quali il gioco e la scelta dei giocattoli.

Marta Mogavero

Io mi occupo di consulenza e sostegno psicologico a genitori, bambini e adolescenti.  Ho sempre considerato qualsiasi forma di diversità come un valore aggiunto, qualcosa da scoprire. Questo mi ha portata ad essere una psicologa infantile per professione e una viaggiatrice per passione. La curiosità verso tutto ciò che è in evoluzione ha fatto si che mi specializzassi nell’ambito della psicologia dell’età evolutiva, regalandomi sempre esperienze significative sia a livello umano che professionale. Tra queste ho avuto modo di  collaborare con l’ospedale infantile Regina Margherita sia come psicologa presso il reparto di neuropsichiatria sia come assistente al gioco nel reparto di pneumologia. Inoltre sono abilitata come conduttrice di gruppi psicoeducativi per genitori secondo il modello del Circle of Security Parenting che si concentra sul riconoscimento dei bisogni dei propri figli, sull’empatia e sulla relazione.

PROPONETE ANCHE LABORATORI/INCONTRI?

I laboratori sono il nostro punto di forza! Questo perché crediamo nel valore della formazione esperienziale, fatta non solo di parole ma anche di pratica.
Nei nostri laboratori si impara a conoscere meglio il proprio bambino (o bambini nel caso degli operatori d’infanzia!) ma anche ad essere più consapevoli del proprio stile educativo. Con gli adulti usiamo uno strumento che i piccoli conoscono bene, ovvero il gioco. E’ importantissimo nella relazione con il bambino, ed è per questo che aiutiamo i grandi a riavvicinarsi al mondo magico e fantasioso che hanno conosciuto molto bene nel passato.
Proponiamo laboratori su varie tematiche, tra le quali l’utilizzo della tecnologia, il gioco e i giocattoli, la gestione delle emozioni e la disabilità nello sviluppo.

A CHI SONO RIVOLTI I VOSTRI LABORATORI?

Sono rivolti prevalentemente ad adulti che hanno a che fare con i bambini nella fascia 0-6 anni: genitori, nonni, zii, operatori d’infanzia, educatori e curiosi del settore! Stiamo inoltre progettando dei laboratori riservati alle famiglie in modo che gli adulti possano sperimentare alcune attività direttamente con i bambini sotto la nostra supervisione.

IN CHE MODO I VOSTRI INCONTRI AIUTANO I GENITORI?

I laboratori e gli incontri formativi aiutano i genitori a vivere serenamente la propria genitorialità e gli operatori d’infanzia a gestire al meglio il gruppo di bimbi, imparando ad affrontare sia le difficoltà relazionali e comunicative con i piccoli che le proprie paure.
Li aiutiamo a modificare l’idea del genitore/educatore perfetto (che non esiste!) e a conoscersi come genitori/educatori imperfetti (siamo tutti umani!) che provano emozioni, dalla rabbia alla felicità.

PERCHÉ RITENETE CHE I GIOCATTOLI SIANO COSÌ IMPORTANTI?

Il giocattolo non è solamente un oggetto ma è anche uno strumento di relazione e interazione con l’adulto che accompagna il bambino nella sua crescita. Rappresenta tutto per i bambini nella fascia 0-6 anni, e viene usato per comunicare, apprendere, esprimere emozioni, esplorare il mondo e gli altri..oltre che naturalmente per divertirsi! Grazie al gioco si può abbandonare momentaneamente la realtà e le sue regole per entrare in un mondo di immaginazione, fatto di fantasia e possibilità ma allo stesso tempo si può anche usare il gioco per conoscere il mondo reale e imparare le sue regole.

C’È UN GIOCATTOLO PIÙ “GIUSTO” PER UN BAMBINO?

Esistono tanti tipi di giocattoli in commercio e a volte la scelta può essere davvero difficile. Si può scegliere un giocattolo più “giusto” che segue le fasi dello sviluppo del bambino e lo stimola ad apprendere qualcosa di nuovo ma allo stesso tempo deve essere utilizzabile con le competenze che già possiede. E’ importante considerare che i materiali con cui è fatto il giocattolo (plastica, legno, carta, ecc.) danno stimolazioni sensoriali molto differenti, pertanto è bene scegliere un giocattolo che sia adatto alle necessità del bambino, cercando di non farsi influenzare troppo dalla pubblicità ma ragionando sulle specificità del piccolo.

SPESSO SI ASSOCIA LA FIGURA DELLO/A PSICOLOGO/A AL MALESSERE, IN CHE MODO IL VOSTRO LAVORO PUÒ ESSERE D’AIUTO AGLI ALTRI?

Come psicologhe ci occupiamo non solo di malessere, ovvero di aiutare le persone che sono in un periodo di difficoltà nella loro vita, ma anche di promuovere il benessere tramite incontri informativi e formativi, laboratori esperienziali e consulenze individuali o genitoriali. Crediamo che prevenire il disagio sia fondamentale e per questo abbiamo deciso di metterci in gioco in prima persona, preferendo una modalità di formazione interattiva e pratica e permettendo riflessioni in un contesto privo di giudizio e aperto al dialogo.

VI LEGGEREMO PRESTO

Sono sicuro che le loro parole potranno essere molto utili per affrontare con maggiore sicurezza il mondo dei bambini e della genitorialità.
Le Psico Pillole avranno cadenza mensile, non ci resta che aspettare il prossimo mese per l’inizio di questa bella avventura. Per non perdere l’appuntamento ti consiglio, se non l’hai ancora fatto, di iscriverti alla mia newsletter.

Da Brucomele Giocattoli il divertimento arriva anche dall'oriente

È veramente molto difficile non rimanere affascinati da Sayaka e dai suoi laboratori incentrati sulla manualità e sulla creatività. I bambini si divertono, sperimentano materiali nuovi, esprimono la loro fantasia e si entusiasmano nel veder realizzato qualcosa prodotto dalle loro mani.
Le ho fatto qualche domanda per conoscerla meglio e per approfondire un po’ le differenze tra il Giappone e l’Italia sul tema dei bambini e delle loro attività.

CIAO SAYAKA, RACCONTACI UN PO’ DI TE, COSA FAI, DI COSA TI OCCUPI, MA SOPRATTUTTO DA DOVE VIENI

Ciao a tutti! Sono Sayaka, sono Giapponese ma sono ormai 15 anni che vivo qui in Italia, a Torino. Ho sposato un ragazzo italiano e abbiamo due bambine, Miyu e Yui, di 10 e 5 anni.
Oltre ad essere mamma (e questo già basterebbe) mi piacciono molto tutte le attività manuali, la trasformazione di un oggetto in qualcos’altro mi emoziona e mi appaga.

DA DOVE NASCE LA TUA PASSIONE PER LA MANUALITÀ?

Nasce da molto lontano. Purtroppo da piccolina non sono riuscita a coltivare le mie passioni, disegnare e creare, per via del poco tempo a disposizione: la scuola e i compiti mi occupavano gran parte della giornata e in più facevo tantissimo sport, mi piaceva soprattutto giocare a tennis. Così il mio sogno di diventare una creativa è stato riposto in un cassetto. Ma con l’arrivo delle mie bimbe, potrà sembrare strano perché fare la mamma richiede molto tempo, sono riuscita a recuperare un po’ di spazio per me e per il mio sogno in quel cassetto, utilizzando la creazione di oggetti e il disegno come attività da svolgere insieme a loro, divertendoci tutti insieme.

CHE COSA PROPONI NEI TUOI LABORATORI?

Sono una persona molto curiosa, mi piace sperimentare, conoscere e provare materiali differenti e i miei laboratori sono il risultato di questi miei esperimenti. Trovo che sia più stimolante per i bambini utilizzare e scoprire materiali nuovi, piuttosto che la carta, il cartone e i colori già largamente usati. Così propongo attività con diverse paste da modellare, come il FIMO, oppure la creazione di oggetti con un materiale plastico chiamato Polishrink, ma cerco anche di mescolare tecniche e materiali per realizzare e far esplorare mondi nuovi.

POSSONO I TUOI LABORATORI ESSERE UN MOMENTO, SI DI DIVERTIMENTO, MA FORMATIVO PER IL BAMBINO? IN CHE MODO POSSONO AIUTARE IL SUO SVILUPPO?

Sicuramente alla base ci deve essere tanto divertimento, perché alla fine per loro (e anche per me) deve essere un momento di gioia e spensieratezza. I laboratori sono studiati per diverse fasce d’età, in modo da rispettare i tempi di apprendimento dei bambini, per far sì che riescano a trarre il meglio di ogni momento formativo. La concentrazione, la manualità sono tutti aspetti che vengono mescolati insieme, uniti a tante risate!

DA COSA TRAI ISPIRAZIONE E DA DOVE NASCONO LE TUE IDEE PER LA REALIZZAZIONE DEI TUOI LABORATORI?

Io stessa non smetto mai di imparare nuove tecniche, l’utilizzo di nuovi materiali , che sperimento insieme alle mie bimbe. Se passo il loro severo esame, allora cerco di organizzare l’attività in modo che si adatti ad un pubblico più ampio possibile. Cerco di trarre anche vantaggio dal fatto che posso attingere da nuove idee che arrivano dal Giappone, e ogni anno quando torno, partecipo a corsi e attività. Questo mi permette di essere aggiornata e cercare di proporre sempre qualche laboratorio nuovo e divertente.

I BAMBINI IN GIAPPONE HANNO UN DIVERSO APPROCCIO ALLA MANUALITÀ?

Non direi un diverso approccio, ma nella nostra cultura ci sono attività che sono tipiche, come ad esempio gli origami (quella tecnica di piegatura della carta che permette di creare oggetti bellissimi ma anche molto difficili da realizzare) che permettono di sviluppare una propensione alla manualità. Ma non ho riscontrato una sostanziale differenza tra le attività che svolgono i bambini in Giappone rispetto ai bambini italiani.

NEL MODO IN CUI VENGONO EDUCATI I BAMBINI GIAPPONESI E QUELLI ITALIANI, TROVI MOLTE DIFFERENZE?

Sicuramente si trovano a crescere in un contesto molto diverso, in Giappone i bambini a 5 anni vanno a scuola o prendono la metropolitana da soli, cercando quindi di sviluppare un senso di autonomia molto forte. La scuola è abbastanza rigida e con molte regole da rispettare. In Italia ho visto più libertà nell’insegnamento, abbattendo schemi prefissati, per lasciare anche più spazio all’immaginazione.
 
Personalmente non vedo l’ora che inizino i suoi laboratori qui in negozio, sono un momento di divertimento e creatività per tutti i bambini che partecipano.
Per avere maggiori informazioni potete rivolgervi direttamente a Sayaka prendendo parte ai prossimi appuntamenti qui in negozio. Lunedì 30 settembre uscirà finalmente il calendario con tutti gli appuntamenti fino alla fine dell’anno. Ti consiglio di iscriverti alla mia newsletter per non perdere neanche un evento!