Gioco e disabilità

TEMPO DI LETTURA: 4 minuti

  1. Come giocano i bambini che hanno una disabilità?
  2. Un primo passo verso l’inclusività
  3. Toys & games Usability Evaluetion Tool : TUET
  4. Progetto “Toy Like Me”: un giocattolo come me
  5. L’importanza della scelta giusta

1. COME GIOCANO I BAMBINI CHE HANNO UNA DISABILITÀ?

Il gioco è un’attività importante per tutti i bambini ma per alcuni di loro può essere più complicato a causa di disabilità sensoriali, motorie o psichiche. Il nostro compito in quanto adulti, genitori e professionisti, è quello di aiutare questi bimbi a poter giocare. Dobbiamo limitare il più possibile le barriere che possono incontrare nel gioco per sostenere la loro crescita in modo sereno, uscendo dalla routine quotidiana che spesso è fatta di percorsi riabilitativi e di cure mediche.

Un bambino con disabilità VUOLE giocare, PUO’ giocare e DEVE giocare.

Esistono tanti giochi e tanti modi di giocare, basta tanta fantasia! Con il gioco simbolico, di cui vi ho parlato in questo articolo (https://brucomele.it/2022/03/il-gioco-simbolico-facciamo-finta/), si può giocare a fare finta di essere qualcuno o di fare qualcosa. Si può prendere una cesta di vestiti e travestirsi, usare i bicchieri per fare finta di bere o fare finta di chiamare qualcuno con il telecomando. Ogni gioco può essere adattato tenendo conto delle difficoltà specifiche del bambino.

2. UN PRIMO PASSO VERSO L’INCLUSIVITÀ

In commercio stanno iniziando a diffondersi giocattoli inclusivi che possono essere usati da bambini con e senza disabilità che, finalmente, possono giocare insieme. Ci sono i puzzle con elementi in braille che possono essere usati sia da bambini vedenti che non vedenti, i libri in simboli che possono essere letti anche da bambini con difficoltà comunicative, i giochi da tavolo che non necessitano dell’uso delle mani ma funzionano soffiando e possono essere usati da chi ha difficoltà motorie, ecc.

3. TOYS & GAMES USABILITY EVALUETION TOOL : TUET

Uno strumento molto utile per aiutare genitori e professionisti a scegliere i giocattoli che si prestano meglio al gioco dei bambini con disabilità visiva, uditiva o motoria è il TUET (Toys & games Usability Evaluetion Toolhttps://www.tuet.eu/), una vera e propria guida gratuita e disponibile per tutti. Il TUET è stato elaborato grazie al progetto europeo “LUDI – Play for Children with Disabilities” (https://www.ludi-network.eu/), nato in Italia grazie alla volontà di Serenella Besio, professoressa di Pedagogia Speciale dell’Università di Bergamo e nel quale ha lavorato Daniela Bulgarelli, professoressa e ricercatrice in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione presso l’Università di Torino. Sul sito del progetto sono disponibili libri e articoli sul tema gioco e disabilità, grazie al lavoro degli esperti nei vari Stati europei.

4. PROGETTO “TOY LIKE ME”: UN GIOCATTOLO COME ME

Un altro progetto davvero interessante è “Toy Like Me”: un giocattolo come me (https://www.toylikeme.org/). È nato da tre mamme inglesi: Melissa Mostyin (giornalista sorda con una figlia sulla sedia a rotelle), Rebecca Atkinson (giornalista non udente e ipovedente) e Karen Newell (consulente esperta di giocattoli con un figlio non vedente). Le mamme si ricordavano che quando erano piccole non avevano bambole simili a loro nelle quali potessero riconoscersi. Rebecca raccontava alle altre: «Quando ero piccola, non avevo mai visto una bambola come me, avevo due apparecchi acustici. Nel mondo reale c’erano persone come me. Nel mondo delle bambole era come se io non esistessi. Cosa diciamo ai bambini sordi e ai bambini disabili? Che non ne vale la pena? Che sono invisibili nella società?». Così le mamme crearono la bambola Trilly che indossava un apparecchio acustico e decisero di aprire su facebook la pagina “Toy Like Me” (https://www.facebook.com/toylikeme/). La foto di Trilly diventò virale e raccolse in breve tempo 50.000 sostenitori! Le mamme chiesero agli altri genitori di bambini con disabilità di postare idee per la creazione di giocattoli per i loro figli e invitarono le case produttrici di giochi a produrre giocattoli e personaggi con disabilità fisiche. La casa di giocattoli Makies raccolse la sfida e insieme alle tre mamme crearono la prima linea al mondo di giocattoli con disabilità, prendendo spunto dalle tante idee postate dagli altri genitori nella pagina facebook. La particolarità di questi giocattoli è che sono personalizzati e disegnati su misura per ogni bambino, grazie all’uso della stampa 3D. Tra i giocattoli realizzati ci sono: pirati ciechi, cowboy sulla sedia a rotelle, bambole con protesi alle gambe, con l’apparecchio acustico, con copricapo protettivo contro gli attacchi epilettici, con bende sugli occhi o senza braccia.

5. L’IMPORTANZA DELLA SCELTA GIUSTA

Per concludere, TUTTI i bambini hanno diritto a poter giocare. Siamo noi adulti a doverli sostenere, imparando anche a scegliere qual è il giocattolo giusto per loro. Ogni bambino è unico e merita di potersi divertire secondo le sue esigenze ma anche le sue preferenze di gioco!

Dott.ssa Valentina Ortu
www.psicologa-a-torino.it

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