Halloween 2019 con Brucomele Giocattoli

BOOO! Ti ho spaventato vero?! Un piccolo scherzo, ma non può essere diversamente visto che ci stiamo avvicinando ad Halloween 2019 ed ecco qualche consiglio di Brucomele Giocattoli per far divertire i bambini nella notte più paurosa dell’anno. 

IL SIGNIFICATO DI HALLOWEEN

Il termine Halloween deriva da una variazione scozzese di All Hallows’ Eve, che tradotto significa “Vigilia di tutti gli spiriti sacri“. Questa festività la troviamo nelle tradizioni dell’Europa precristiana e in particolare in quelle celtiche. Per queste popolazioni britanniche il 31 ottobre segnava la fine dell’estate e veniva celebrato il Samhain, dal gaelico antico Samhuinn che indica la conclusione della stagione dei raccolti e l’inizio dell’inverno, la stagione più dura. Proprio in questa notte le anime dei morti tornavano sulla terra insieme a streghe, demoni e fantasmi. Già nel Medioevo, le popolazioni indossavano maschere per allontanare la morte e fare riti propiziatori.
Simbolo per eccellenza di Halloween è la zucca intagliata: Jack-o’-lantern. Deriva da una leggenda irlandese:

Un astuto fabbro di nome Jack, ubriacone e avaro, una sera in un’osteria incontrò il diavolo. A causa del suo stato d’ebrezza, il demonio era quasi riuscito ad impossessarsi della sua anima, ma con un lampo di astuzia Jack chiese al demonio di trasformarsi in moneta promettendogli la sua anima in cambio di un’ultima bevuta. Il diavolo accettò e Jack lo mise rapidamente nel suo borsello, accanto però ad una croce d’argento, così il demonio non potè ritrasformarsi. Il diavolo, per essere liberato, dovette scendere a patti e promise che non si sarebbe preso l’anima di Jack nei successivi dieci anni. Jack accetto e lo lasciò andare.
Dieci anni più tardi, il demone si presentò nuovamente e questa volta l’astuto Jack gli chiese di salire su un albero e raccogliere una mela prima di prendersi la sua anima. Per impedire che il diavolo potesse scendere da ramo, Jack incise una croce sul tronco. Soltanto dopo un lungo battibecco i due si accordarono: il cambio della libertà, il diavolo avrebbe dovuto risparmiare la dannazione eterna a Jack.
Però, durante la propria vita Jack commise molti peccati, e alla sua morte, fu rifiutato dal Paradiso. Presentandosi all’Inferno, il diavolo gli ricordò il patto e fu ben lieto di lasciarlo errare come anima tormentata in eterno. All’osservazione che fosse freddo e buio, il diavolo gli tirò un tizzone ardente, che Jack mise all’interno di una rapa intagliata che aveva con sé a mo’ di lanterna. Cominciò, così, da quel momento a vagare senza tregua alla ricerca di un luogo in cui riposarsi. Che non ha ancora trovato.

COME DIVERTIRSI CON I BAMBINI

Questo mix tra gioco e paura piace molto ai bimbi, tant’è che è diventata da qualche anno una delle feste più amate dai più piccoli. Ecco qualche consiglio per realizzare una fantastica serata di paura:

  • IL COSTUME

    La scelta del travestimento è la primissima cosa da fare. Bisogna pianificare il tutto, acquistare il vestito o realizzarlo con le proprie mani (molto divertente è farsi aiutare dai bimbi!) e fare le prove trucco affinché sia tutto perfetto. Si può optare per per i classici costumi o usare la fantasia.

  • “TRICK or TREAT?”

    Non può mancare il rito del “dolcetto o scherzetto?” nel quartiere. Quindi preparate dei cestini da riempiere con tanti dolcetti buoni buoni da mangiare (sento già i fuochi d’artificio dei dentisti)

  • UNA CENA TENEBROSA

    Anche il momento della cena può essere organizzata a tema allestendo la vostra casa e, magari, mangiando a lume di candela. Mettendo un po’ di cura nella preparazione dei piatti, l’atmosfera può diventare veramente misteriosa…

  • CHE PAURA QUESTO FILM

    Dopo la cena, perché non guardare un film tutti insieme sul divano? Ecco 5 film da vedere stringendosi un po’:

    • Frankenweenie
    • Monsters & Co.

    • Hotel Transilvania

    • Nightmare Before Christmas
    • Maleficent
  • MI RACCONTI UNA STORIA…DI PAURAAAA!

    Non si può concludere la notte più paurosa dell’anno, se non leggendo una storia da incubo. Ecco 5 libri da poter leggere:

LE ATTIVITÀ PER HALLOWEEN 2019 DA BRUCOMELE GIOCATTOLI

Non potevano mancare le attività in negozio per far divertire i bimbi in occasione di Halloween. Ecco i laboratori in calendario:

  • 24 ottobre – Vuoi far paura ad Halloween?

    Per Dolcetto o Scherzetto? è necessario mascherarsi e far paura. Ti aiuta Sayaka Kondo e il suo laboratorio grazie al quale i bambini potranno divertirsi a decorare la propria maschera e renderla la più paurosa di tutte. Maggiore è lo spavento, maggiore sono i dolcetti che riceverete!

    Laboratorio maschera Halloween

  • 26 ottobre – Biscotti mostruosamente buoni

    Halloween può anche essere dolce? Certo che sì, ma solo se partecipi a questo laboratorio nel quale i bimbi dovranno decorare con la pasta di zucchero dei biscotti già pronti. A guidarli nella loro dolce realizzazione ci sarà Elisa Bignone, la mamma dei biscotti.
    Laboratorio biscotti Halloween

Vieni a divertirti con noi? Prenota il tuo posto!

Credo che il programma per questo Halloween sia quindi completo, non ci resta che travestirci, lucidare i nostri cestini per i dolcetti e regalarci una serata da paura con i bimbi!

Che divertimento da Brucomele Giocattoli

Finalmente posso uscire allo scoperto e presentarti ufficialmente il calendario delle attività che si svolgeranno qui in negozio. I bimbi vivranno momenti di pura felicità e divertimento con spettacoli teatrali e di magia e i laboratori di creatività, gioco, manualità, arte e di cucina.
Come ti raccontavo qui sulle pagine del BrucoBLOG anticipandoti come avremmo affrontato un altro anno di divertimento, la carne al fuoco è tanta.
Ma prima di andare a scoprire mese per mese tutte le attività, vorrei ricordarti gli chi sono gli Aiutanti del Bruco. Per permetterti di conoscerle meglio, ho posto loro delle domande e per ognuna ho pubblicato un’intervista.

Ora ci siamo veramente, ecco tutti gli appuntamenti da leggere tutti d’un fiato!

OTTOBRE

  • 10 ottobre – Mi diverto con il Playmais

    Grazie all’estro creativo di Sayaka Kondo i bambini verranno guidati alla scoperta di questi colorati cilindretti di mais e al suo divertente utilizzo. Infatti possono essere modellati, tagliati, strappati e incollati tra loro in modo magico per poter realizzare figure differenti o per decorare un disegno su carta.

  • 16 ottobre – Iride, una favola di amicizia, musica e canti

    Una bellissima storia di unione raccontata dalle Fiabe di Beba ci porterà nel magico mondo della balena Iride e della sua avventurosa famiglia.

  • 19 ottobre – Il volo di Osvaldo

    Art4Life apre la stagione dei suoi laboratori artistici da Brucomele Giocattoli raccontando la storia di Osvaldo della sua vita monotona fatta di abitudini quotidiane e del suo piccolo amico, un uccellino di nome Pio-Pio ma ben presto affronteranno insieme una rocambolesca avventura dal finale esilarante! Il laboratorio si conclude con un’attività che coinvolgerà i bambini nella realizzazione di un paesaggio tridimensionale a tecnica mista da rilegare e la creazione a scelta di un personaggio della storia.

  • 24 ottobre – Vuoi far paura ad Halloween?

    Per Dolcetto o Scherzetto? è necessario mascherarsi e far paura. Ti aiuta Sayaka Kondo e il suo laboratorio grazie al quale i bambini potranno divertirsi a decorare la propria maschera e renderla la più paurosa di tutte. Maggiore è lo spavento, maggiore sono i dolcetti che riceverete!

  • 26 ottobre – Biscotti mostruosamente buoni

    Halloween può anche essere dolce? Certo che sì, ma solo se partecipi a questo laboratorio nel quale i bimbi dovranno decorare con la pasta di zucchero dei biscotti già pronti. A guidarli nella loro dolce realizzazione ci sarà Elisa Bignone, la mamma dei biscotti.

NOVEMBRE

  • 07 novembre – Polyshrink con gli amici del cuore

    In questo laboratorio si celebra l’amicizia, che verrà sancita grazie all’aiuto di Sayaka Kondo. I bambini avranno l’occasione di realizzare dei gioielli da poter regalare ai propri amici del cuore utilizzano il Polishrink, un materiale plastico termoretraibile particolarmente adatto per applicazioni artistiche.

  • 13 novembre – Gigi e la valigia magica

    Anche a novembre sarà presente Beba con uno spettacolo di magia comica che farà divertire i bambini con l’aiuto di Gigi, il coniglio pasticcione. Per l’occasione i bambini diventeranno apprendisti maghi grazie a strani travestimenti e impareranno formule magiche potentissime.

  • 16 novembre – Tipi da timbro

    In questo secondo appuntamento con Art4Life i bambini impareranno a creare in modo unico e artigianale dei timbri maneggiando materiali e strumenti diversi con i quali realizzeranno dei book personalizzati.

  • 21 novembre – Caspita che FIMO da Brucomele Giocattoli!

    Se ami la creatività e la manualità, non puoi rinunciare al questo laboratorio della bravissima Sayaka Kondo ci farà creare con il FIMO splendidi gioielli.
    ATTENZIONE: adatto a grandi e piccolini!

  • 23 novembre – La cucina dei bimbi: il pesciolino di patate

    Il divertimento sbarca in cucina grazie ad Elisa Bignone e al suo laboratorio nel quale i bambini si dovranno cimentare nella realizzazione di un pesciolino di patate. Divertente e, soprattutto, buono!

DICEMBRE

  • 05 dicembre – Origami di Natale

    Che capolavori sono gli origami! Sayaka Kondo ci farà entrare nel mondo del piegare la carta aiutando i bambini nel realizzare figure natalizie

  • 12 dicembre – Crea le tue palline di Natale da Brucomele Giocattoli

    Vuoi un albero di Natale assolutamente unico? In questo laboratorio Sayaka Kondo aiuterà i bimbi a decorare e a rendere uniche le palline da appendere all’albero per una festa ancora più bella!

  • 14 dicembre – Dolci decorazioni per Natale

    Concludiamo i laboratori dedicati alla creatività in cucina con l’ultimo appuntamento dell’anno con Elisa Bignone. In questo laboratorio i bambini dovranno decorare con la pasta di zucchero dei biscotti che potranno essere appesi all’albero di Natale (sono talmente buoni che dubito riescano ad arrivare fin lì).

  • 18 dicembre – Rudolph e la storia di natale

    Non è Natale senza il racconto di una storia senza tempo. Grazie alla straordinaria capacità di Beba, i bambini verranno immersi nella magia del Natale arricchita da momenti di puro divertimento.

 

TI ASPETTO

Per approfondire ogni singolo appuntamento e iniziare a prenotare il tuo posto, ti consiglio di visitare il calendario degli eventi di Brucomele Giocattoli.
Come vedi, ci aspettano delle settimane ricche di appuntamenti che ci porteranno fino a fine anno attraverso momenti di gioco, manualità, creatività e tanto, tanto, tanto divertimento.
Se non vuoi perderti gli aggiornamenti riguardo queste attività (non dovrebbero esserci cambiamenti, ma non si può mai sapere) o la pubblicazione di nuovi appuntamenti, ti consiglio, se non l’hai ancora fatto, di iscriverti alla mia newsletter. Compila il form che trovi a questa pagina, riceverai anche un bel regalo ?
Che emozione, personalmente non vedo l’ora di iniziare! È sempre una fonte di profonda felicità avere tanti bambini che affollano il mio negozio per giocare e divertirsi tutti insieme.
Ti aspetto!
 
Foto di Jason Leung su Unsplash

Arrivano da Brucomele Giocattoli le Psico Pillole

Lavorare così a stretto contatto con i bambini mi ha fatto capire come spesso può essere difficoltoso comprenderli, percepirne bisogni, confrontarsi con il loro modo di comunicare, tornare a far parte di un mondo che, crescendo, abbiamo deciso (volontariamente o meno) di abbandonare per diventare adulti.
Nei primi anni di vita il gioco è una parte essenziale del bambino, un mezzo di comunicazione con adulti e altri bimbi, un mezzo per veicolare la nostra educazione, un potentissimo strumento per lo sviluppo motorio ed intellettuale.
Per approfondire il tema del gioco e del giocattolo nella vita dei bambini, ho chiesto a due psicologhe esperte in infanzia e genitorialità di curare una rubrica all’interno del BrucoBLOG. Le Psico Pillole saranno scritte dalle dott.sse Valentina Ortu e Marta Mogavero, aiuteranno sicuramente me nel mio percorso di miglioramento come giocattolaio, ma offriranno a te che leggi queste righe degli ottimi spunti per affrontare al meglio il rapporto adulto-bambino.
Prima però di iniziare a leggere le prime Psico Pillole, ho posto loro delle domande per conoscerle meglio.

VALENTINA E MARTA, RACCONTATECI UN PO’ DI VOI, COSA FATE, DI COSA VI OCCUPATE

Siamo entrambe psicologhe e ci occupiamo di infanzia e genitorialità. Grazie alle nostre differenti competenze ed esperienze aiutiamo i genitori, ma anche gli operatori d’infanzia, a comprendere meglio il mondo dei bambini.

Valentina Ortu

In particolare io mi occupo di divulgazione scientifica e formazione, progettando e realizzando laboratori per adulti e famiglie nei quali possono scoprire il funzionamento della mente dalla A alla Z, dai pensieri ai comportamenti! Sono appassionata di giochi di società ed enigmistica, adoro la creatività in ogni sua forma e mi diverto a progettare giochi per lo sviluppo delle abilità cognitive e sociali. Ho pubblicato una parte di questi giochi, pensati per ragazzi e per adulti, nel libro AllenaMente: 75 giochi ed esercizi per mantenere in forma il tuo cervello (https://www.feltrinellieditore.it/opera/opera/allena-mente/). Mi occupo inoltre di sostegno psicologico sulla genitorialità e attività di formazione per genitori e operatori d’infanzia su varie tematiche, tra le quali il gioco e la scelta dei giocattoli.

Marta Mogavero

Io mi occupo di consulenza e sostegno psicologico a genitori, bambini e adolescenti.  Ho sempre considerato qualsiasi forma di diversità come un valore aggiunto, qualcosa da scoprire. Questo mi ha portata ad essere una psicologa infantile per professione e una viaggiatrice per passione. La curiosità verso tutto ciò che è in evoluzione ha fatto si che mi specializzassi nell’ambito della psicologia dell’età evolutiva, regalandomi sempre esperienze significative sia a livello umano che professionale. Tra queste ho avuto modo di  collaborare con l’ospedale infantile Regina Margherita sia come psicologa presso il reparto di neuropsichiatria sia come assistente al gioco nel reparto di pneumologia. Inoltre sono abilitata come conduttrice di gruppi psicoeducativi per genitori secondo il modello del Circle of Security Parenting che si concentra sul riconoscimento dei bisogni dei propri figli, sull’empatia e sulla relazione.

PROPONETE ANCHE LABORATORI/INCONTRI?

I laboratori sono il nostro punto di forza! Questo perché crediamo nel valore della formazione esperienziale, fatta non solo di parole ma anche di pratica.
Nei nostri laboratori si impara a conoscere meglio il proprio bambino (o bambini nel caso degli operatori d’infanzia!) ma anche ad essere più consapevoli del proprio stile educativo. Con gli adulti usiamo uno strumento che i piccoli conoscono bene, ovvero il gioco. E’ importantissimo nella relazione con il bambino, ed è per questo che aiutiamo i grandi a riavvicinarsi al mondo magico e fantasioso che hanno conosciuto molto bene nel passato.
Proponiamo laboratori su varie tematiche, tra le quali l’utilizzo della tecnologia, il gioco e i giocattoli, la gestione delle emozioni e la disabilità nello sviluppo.

A CHI SONO RIVOLTI I VOSTRI LABORATORI?

Sono rivolti prevalentemente ad adulti che hanno a che fare con i bambini nella fascia 0-6 anni: genitori, nonni, zii, operatori d’infanzia, educatori e curiosi del settore! Stiamo inoltre progettando dei laboratori riservati alle famiglie in modo che gli adulti possano sperimentare alcune attività direttamente con i bambini sotto la nostra supervisione.

IN CHE MODO I VOSTRI INCONTRI AIUTANO I GENITORI?

I laboratori e gli incontri formativi aiutano i genitori a vivere serenamente la propria genitorialità e gli operatori d’infanzia a gestire al meglio il gruppo di bimbi, imparando ad affrontare sia le difficoltà relazionali e comunicative con i piccoli che le proprie paure.
Li aiutiamo a modificare l’idea del genitore/educatore perfetto (che non esiste!) e a conoscersi come genitori/educatori imperfetti (siamo tutti umani!) che provano emozioni, dalla rabbia alla felicità.

PERCHÉ RITENETE CHE I GIOCATTOLI SIANO COSÌ IMPORTANTI?

Il giocattolo non è solamente un oggetto ma è anche uno strumento di relazione e interazione con l’adulto che accompagna il bambino nella sua crescita. Rappresenta tutto per i bambini nella fascia 0-6 anni, e viene usato per comunicare, apprendere, esprimere emozioni, esplorare il mondo e gli altri..oltre che naturalmente per divertirsi! Grazie al gioco si può abbandonare momentaneamente la realtà e le sue regole per entrare in un mondo di immaginazione, fatto di fantasia e possibilità ma allo stesso tempo si può anche usare il gioco per conoscere il mondo reale e imparare le sue regole.

C’È UN GIOCATTOLO PIÙ “GIUSTO” PER UN BAMBINO?

Esistono tanti tipi di giocattoli in commercio e a volte la scelta può essere davvero difficile. Si può scegliere un giocattolo più “giusto” che segue le fasi dello sviluppo del bambino e lo stimola ad apprendere qualcosa di nuovo ma allo stesso tempo deve essere utilizzabile con le competenze che già possiede. E’ importante considerare che i materiali con cui è fatto il giocattolo (plastica, legno, carta, ecc.) danno stimolazioni sensoriali molto differenti, pertanto è bene scegliere un giocattolo che sia adatto alle necessità del bambino, cercando di non farsi influenzare troppo dalla pubblicità ma ragionando sulle specificità del piccolo.

SPESSO SI ASSOCIA LA FIGURA DELLO/A PSICOLOGO/A AL MALESSERE, IN CHE MODO IL VOSTRO LAVORO PUÒ ESSERE D’AIUTO AGLI ALTRI?

Come psicologhe ci occupiamo non solo di malessere, ovvero di aiutare le persone che sono in un periodo di difficoltà nella loro vita, ma anche di promuovere il benessere tramite incontri informativi e formativi, laboratori esperienziali e consulenze individuali o genitoriali. Crediamo che prevenire il disagio sia fondamentale e per questo abbiamo deciso di metterci in gioco in prima persona, preferendo una modalità di formazione interattiva e pratica e permettendo riflessioni in un contesto privo di giudizio e aperto al dialogo.

VI LEGGEREMO PRESTO

Sono sicuro che le loro parole potranno essere molto utili per affrontare con maggiore sicurezza il mondo dei bambini e della genitorialità.
Le Psico Pillole avranno cadenza mensile, non ci resta che aspettare il prossimo mese per l’inizio di questa bella avventura. Per non perdere l’appuntamento ti consiglio, se non l’hai ancora fatto, di iscriverti alla mia newsletter.

Da Brucomele Giocattoli il divertimento arriva anche dall'oriente

È veramente molto difficile non rimanere affascinati da Sayaka e dai suoi laboratori incentrati sulla manualità e sulla creatività. I bambini si divertono, sperimentano materiali nuovi, esprimono la loro fantasia e si entusiasmano nel veder realizzato qualcosa prodotto dalle loro mani.
Le ho fatto qualche domanda per conoscerla meglio e per approfondire un po’ le differenze tra il Giappone e l’Italia sul tema dei bambini e delle loro attività.

CIAO SAYAKA, RACCONTACI UN PO’ DI TE, COSA FAI, DI COSA TI OCCUPI, MA SOPRATTUTTO DA DOVE VIENI

Ciao a tutti! Sono Sayaka, sono Giapponese ma sono ormai 15 anni che vivo qui in Italia, a Torino. Ho sposato un ragazzo italiano e abbiamo due bambine, Miyu e Yui, di 10 e 5 anni.
Oltre ad essere mamma (e questo già basterebbe) mi piacciono molto tutte le attività manuali, la trasformazione di un oggetto in qualcos’altro mi emoziona e mi appaga.

DA DOVE NASCE LA TUA PASSIONE PER LA MANUALITÀ?

Nasce da molto lontano. Purtroppo da piccolina non sono riuscita a coltivare le mie passioni, disegnare e creare, per via del poco tempo a disposizione: la scuola e i compiti mi occupavano gran parte della giornata e in più facevo tantissimo sport, mi piaceva soprattutto giocare a tennis. Così il mio sogno di diventare una creativa è stato riposto in un cassetto. Ma con l’arrivo delle mie bimbe, potrà sembrare strano perché fare la mamma richiede molto tempo, sono riuscita a recuperare un po’ di spazio per me e per il mio sogno in quel cassetto, utilizzando la creazione di oggetti e il disegno come attività da svolgere insieme a loro, divertendoci tutti insieme.

CHE COSA PROPONI NEI TUOI LABORATORI?

Sono una persona molto curiosa, mi piace sperimentare, conoscere e provare materiali differenti e i miei laboratori sono il risultato di questi miei esperimenti. Trovo che sia più stimolante per i bambini utilizzare e scoprire materiali nuovi, piuttosto che la carta, il cartone e i colori già largamente usati. Così propongo attività con diverse paste da modellare, come il FIMO, oppure la creazione di oggetti con un materiale plastico chiamato Polishrink, ma cerco anche di mescolare tecniche e materiali per realizzare e far esplorare mondi nuovi.

POSSONO I TUOI LABORATORI ESSERE UN MOMENTO, SI DI DIVERTIMENTO, MA FORMATIVO PER IL BAMBINO? IN CHE MODO POSSONO AIUTARE IL SUO SVILUPPO?

Sicuramente alla base ci deve essere tanto divertimento, perché alla fine per loro (e anche per me) deve essere un momento di gioia e spensieratezza. I laboratori sono studiati per diverse fasce d’età, in modo da rispettare i tempi di apprendimento dei bambini, per far sì che riescano a trarre il meglio di ogni momento formativo. La concentrazione, la manualità sono tutti aspetti che vengono mescolati insieme, uniti a tante risate!

DA COSA TRAI ISPIRAZIONE E DA DOVE NASCONO LE TUE IDEE PER LA REALIZZAZIONE DEI TUOI LABORATORI?

Io stessa non smetto mai di imparare nuove tecniche, l’utilizzo di nuovi materiali , che sperimento insieme alle mie bimbe. Se passo il loro severo esame, allora cerco di organizzare l’attività in modo che si adatti ad un pubblico più ampio possibile. Cerco di trarre anche vantaggio dal fatto che posso attingere da nuove idee che arrivano dal Giappone, e ogni anno quando torno, partecipo a corsi e attività. Questo mi permette di essere aggiornata e cercare di proporre sempre qualche laboratorio nuovo e divertente.

I BAMBINI IN GIAPPONE HANNO UN DIVERSO APPROCCIO ALLA MANUALITÀ?

Non direi un diverso approccio, ma nella nostra cultura ci sono attività che sono tipiche, come ad esempio gli origami (quella tecnica di piegatura della carta che permette di creare oggetti bellissimi ma anche molto difficili da realizzare) che permettono di sviluppare una propensione alla manualità. Ma non ho riscontrato una sostanziale differenza tra le attività che svolgono i bambini in Giappone rispetto ai bambini italiani.

NEL MODO IN CUI VENGONO EDUCATI I BAMBINI GIAPPONESI E QUELLI ITALIANI, TROVI MOLTE DIFFERENZE?

Sicuramente si trovano a crescere in un contesto molto diverso, in Giappone i bambini a 5 anni vanno a scuola o prendono la metropolitana da soli, cercando quindi di sviluppare un senso di autonomia molto forte. La scuola è abbastanza rigida e con molte regole da rispettare. In Italia ho visto più libertà nell’insegnamento, abbattendo schemi prefissati, per lasciare anche più spazio all’immaginazione.
 
Personalmente non vedo l’ora che inizino i suoi laboratori qui in negozio, sono un momento di divertimento e creatività per tutti i bambini che partecipano.
Per avere maggiori informazioni potete rivolgervi direttamente a Sayaka prendendo parte ai prossimi appuntamenti qui in negozio. Lunedì 30 settembre uscirà finalmente il calendario con tutti gli appuntamenti fino alla fine dell’anno. Ti consiglio di iscriverti alla mia newsletter per non perdere neanche un evento!

Art4Life: giocare con l'arte

Quante volte ci troviamo a dire “eh ma i bambini hanno una fantasia che noi adulti non abbiamo” oppure “quanta creatività questi piccolini…”, ecco Sofia e il suo progetto didattico Art4Life si occupa proprio di favorire la potenzialità creativa ed espressiva del bambino avvicinandolo all’arte.
I laboratori che si sono svolti qui in negozio sono bellissimi, appassionano i più piccoli (ma anche gli adulti) che ne escono sempre entusiasti e carichi di inventiva.
Ho posto a Sofia qualche domanda per approfondire il tema “Arte – Bambini”, se esiste e con quale approccio è possibile il connubio.

SOFIA, RACCONTACI UN PO’ DI TE, COSA FAI, DI COSA TI OCCUPI?

Sono insegnante di Arte e dal 2016 mi occupo di didattica in campo artistico. Nello stesso anno ho fondato il progetto educativo Art4Life che, insieme ad altre insegnanti e professionisti, si occupa di portare sul territorio percorsi laboratoriali che promuovano nei bambini lo sviluppo del pensiero creativo e della sperimentazione artistica. Quando sono fuori dalla scuola dedico il mio tempo alla progettazione didattica, mi tengo aggiornata sulle ultime uscite editoriali della letteratura infantile e produco opere su carta o su tela per lo Studio d’Arte Cannaviello di Milano con la quale ho un rapporto di esclusiva.

DA COSA NASCE IL PROGETTO ART4LIFE E A CHI SI RIVOLGE?

Il progetto Art4Life è nato dalla volontà e il desiderio di voler lavorare con e per i bambini subito dopo la conclusione degli studi specialistici condotti in Accademia. La carriera statale da docente è assai lunga e prevede un inevitabile percorso da precario dove, prima di essere abilitati, si lavora tramite chiamata per effettuare supplenze di breve/medio termine non garantendo però la continuità didattica con gli studenti. Parallelamente ho trovato molta fiducia e sostegno da parte di alcune scuole paritarie di Torino con cui collaboro assiduamente, librerie per l’infanzia, centri educativi e musei. Sto quindi portando avanti, assieme al mio Team, diversi percorsi didattici rivolti a bambini della sezione Nido, Materna e Primaria.

CHE COSA PROPONI NEI TUOI LABORATORI?

Il focus di ogni attività è far scaturire dalla sorgente intellettiva del bambino un genuino coinvolgimento verso la ricca varietà delle pratiche artistiche. Nei nostri laboratori i bambini possono sperimentare con il legno di pioppo, il collage, le tecniche di stampa (rese didatticamente trasmissibili attraverso un approccio ludico e sicuro), seguire l’iter che accompagna l’idea (così rarefatta e intangibile) fino alla creazione dell’elaborato che risponda ai desideri e alle aspettative del bambino.

DA QUANTO TEMPO LAVORI CON I BAMBINI E PERCHÉ HAI SCELTO DI AVVICINARTI PROPRIO A LORO E NON A UN ALTRO PUBBLICO? DA COSA È NATA LA TUA PASSIONE?

Lavoro a fianco dei bambini dal 2016, a conclusione di un periodo di formazione presso il Dipartimento Didattica della GAM di Torino. Durante quei mesi di stage ho potuto osservare da vicino il prezioso lavoro dell’educatore che, ispirandosi alle mostre temporanee del Museo, crea e inventa nuovi percorsi di avvicinamento all’arte. L’approccio riservato ai piccolissimi (dai 24 mesi ai 5 anni) è molto improntato al gioco e alla scoperta mediante l’esplorazione sensoriale. Dai 6 anni in su, gli educatori pongono l’attenzione sulla specificità individuale di ogni studente, cercando di incanalare nell’espressività artistica l’immaginario e la sensibilità figurata del bambino.
Il mio grande interesse per le arti visive unite alla gioia di poterle condividere sono state due inevitabili forze motrici che mi hanno condotto, direi quasi naturalmente, al desiderio di poterle insegnare. Anche se la didattica nel mondo della scuola mi occupa per un maggior numero di ore settimanali, dedico il mio tempo anche a corsi serali per adulti presso la Wellness Creative (la prima palestra d’arte nata in Italia) che ha inaugurato da qualche mese una nuova e seconda sede anche a Torino. La Wellness è un ambiente dinamico ed elettrizzante sia per noi coach, sia per gli appassionati che vengono a seguire le nostre discipline. È confortante sapere che anche a Torino si possa trovare un ricco e stimolante clima artistico dove crescere e confrontarsi quotidianamente.

L’ARTE, AHIMÈ, SPESSO VIENE CONSIDERATA NOIOSA E NON ALLA PORTATA DEI BAMBINI, IN CHE MODO SI PUÒ RENDERE DIVERTENTE E RENDERLA INTERESSANTE PER I PIÙ PICCOLI?

Se per qualcuno l’arte viene considerata noiosa è per colpa di qualche insegnante che non ha saputo accendere gli animi degli studenti. Sono fermamente convinta che nessuna disciplina possa ritenersi poco interessante ma esistono, oggi come in passato, docenti incapaci alla comunicazione, inadatti a educare, a lasciare un’impronta, a “tirar fuori” le capacità e le competenze dello studente. Se ognuno di noi dovesse tirare le somme del proprio percorso formativo resterebbero sul piedistallo gli insegnanti segnati dalla forza carismatica e misteriosa della loro parola. Resterebbero coloro che furono in grado di mobilitare il desiderio di sapere attraverso la forza motrice dell’entusiasmo. Un insegnante per rispondere adeguatamente alla sua missione, oltre ad essere preparato nel suo campo, dev’essere anzitutto un grande e amabile oratore in grado di saper “portare il fuoco” (in merito alla disciplina) e soprattutto di saperlo donare facendo vivere allo studente l’esperienza del sapere come nutrimento e conseguente necessaria dipendenza.
L’amore per l’arte, e per qualsiasi altra disciplina, sorge per un felice, efficace e volontario contagio, sorge per testimonianza, quando qualcuno più grande di te (un insegnante, un genitore, un amico) folgora il tuo cuore come un vento di primavera. Per coinvolgere i bambini nelle attività di laboratorio li accompagno sovente verso l’esplorazione di tecniche inedite che a scuola purtroppo non vengono trasmesse per mancanza di materiali. Nei laboratori Art4Life i bambini lavorano con moltissime varietà di materiali e spesso le attività sono precedute dalla lettura di albi illustrati poiché credo che anche la narrazione debba accompagnare necessariamente lo sviluppo cognitivo del bambino.

POSSONO I TUOI LABORATORI ESSERE UN MOMENTO, SI DI DIVERTIMENTO, MA FORMATIVO PER IL BAMBINO? IN CHE MODO POSSONO AIUTARE IL SUO SVILUPPO?

All’interno delle scuole paritarie con la quale collaboro ,e dove viene così garantita la continuità didattica, posso a fine anno toccare con mano i progressi fatti dai bambini. Nei primissimi anni di vita si possono incontrare bambini che solo attraverso la manualità e il linguaggio veicolare dell’arte riescono ad esprimere la propria interiorità. Già dai 2 anni si può osservare la diversità di approccio al colore da parte di ogni bambino: c’è chi colora a puntini, chi fa della forte gestualità il mezzo preferito per potersi esprimere, chi osserva per un po’ gli altri prima di iniziare a dipingere.
L’arte oltre a favorire il pensiero creativo, favorisce il controllo motorio e la coordinazione oculo-manuale, educa alla percezione e favorisce lo sviluppo della sensibilità estetica. Donald Winnicott, autore di numerosi libri dedicati allo sviluppo infantile, disse che vivere creativamente è una condizione di sanità: è nell’essere creativo che l’uomo scopre l’intima natura del sé.

DA COSA TRAI ISPIRAZIONE E DA DOVE NASCONO LE TUE IDEE PER LA REALIZZAZIONE DEI TUOI LABORATORI?

La mia fonte d’ispirazione quotidiana è la natura in tutte le sue forme e apparizioni. In montagna e a al mare passo molto tempo a meditare sulle nuove proposte didattiche, cercando di utilizzare (secondo l’ottica munariana) ciò che è già lì presente e disponibile all’occhio della mente che osserva, filtra e infine comunica. Dalla raccolta invernale dei legni levigati dalle onde del mare è nato un bellissimo laboratorio che ho portato al Centro Paideia (una bellissima esperienza professionale e umana) intitolato “I racconti dal mare” dove i bambini potevano pescare da molte scatole tanti legnetti suddivisi per forma e dimensione.
Sono nate opere fantastiche, dinosauri estinti ma ancora vivi nella fantasia dei bambini, piccole scene di vita quotidiana, animali mutanti o fantastici. Sempre dai legni raccolti sulla spiaggia è nato anche un laboratorio dedicato alla creazione sui timbri. Insomma, la natura è una miniera e una fucina di idee che, attraverso l’elaborazione in studio, si concretizza in percorsi molto interessanti sia per contenuti che per trasmissibilità.

ASPETTO CON ANSIA IL TUO PROSSIMO LABORATORIO

I bambini che partecipano ai tuoi laboratori con tanta gioia, divertimento e concentrazione mi riempiono sempre gli occhi di felicità e speranza. Aspetto con ansia i tuoi prossimi laboratori qui da Brucomele Giocattoli.
Lunedì 30 settembre verrà pubblicato il calendario degli eventi fino a fine anno, dove potrete trovare anche Sofia per poter parlare direttamente con lei. Iscriviti alla mia newsletter per riceve l’avviso e poter prenotare il posto per il tuo pargoletto!
Per maggiori informazioni sulle attività di Art4life, trovate tutti i riferimenti e i contatti sul loro sito web.

La mamma dei biscotti torna con le sue prelibatezze

Perché privarsi di uno dei laboratori più divertenti e buoni, sì ho detto proprio buoni, che ci possano essere?! E per il suo secondo anno Elisa Bignone, meglio conosciuta come La mamma dei biscotti, porterà gioia da Brucomele Giocattoli grazie ai suoi biscotti, la sua pasta di zucchero e poi mattarelli, formine, grembiulini.
Le ho posto qualche domanda per permettere a voi di conoscerla meglio.

ELISA, RACCONTACI UN PO’ DI TE, COSA FAI E COME HAI INIZIATO?

Ciao Marco! Ho fatto della mia passione per la cucina e per i dolci la mia vita organizzando laboratori per bambini, adolescenti e adulti. Come vedi spazio tutte le fasce d’età perché il piacere di preparare qualcosa di buono da soli non ha limiti.

I TUOI LABORATORI CHE COSA TRATTANO?

Cerco di organizzare i miei laboratori in modo tale da usare ingredienti che non necessitano di una cottura, infatti i miei appuntamenti si svolgono in luoghi che non hanno una cucina (principalmente librerie e negozi come il tuo). Generalmente le attività prevedono la decorazione di biscotti o di muffin con la pasta di zucchero o la preparazione di piccole tortine oppure, per chi non ama i dolci, dei piatti salati che, appunto, non necessitano di cottura.

DA QUANTO TEMPO LAVORI CON I BAMBINI E PERCHÉ HAI SCELTO LA PASTICCERIA PER AVVICINARTI A LORO?

Sono circa 7 anni che porto avanti i miei laboratori per i bambini. Inizialmente cucinavo con i miei figli e i dolci erano i più divertenti da preparare, così naturalmente ho iniziato a proporre i miei laboratori di pasticceria riscuotendo un ottimo successo.

CREDI CHE I TUOI LABORATORI POSSANO ESSERE UN MOMENTO DIVERTENTE MA AL CONTEMPO FORMATIVO PER IL BAMBINO?

Manipolare e pasticciare sono fra le attività più divertenti per i bambini e i ragazzi, ci sono passati tutti, scommetto che ci sei passato anche tu, Marco!
Le attività che propongo portano i bambini a sperimentare la trasformazione e la consistenza degli alimenti, riconoscere la qualità dei cibi, percepire gli odori e i sapori, acquisire consapevolezza delle proprie abilità, di sviluppare la fantasia e la creatività.
Inoltre, i laboratori di cucina favoriscono, l’autonomia, consentendo ai ragazzi di sperimentare direttamente le caratteristiche dei materiali e di usare autonomamente gli strumenti: toccare, mescolare, sbattere, stendere, lisciare, arrotolare, fiutare, assaggiare.

CHI PUÒ PARTECIPARE AI TUOI LABORATORI?

Come dicevo prima, ai miei laboratori possono partecipare persone di ogni età. Generalmente i più piccoli hanno 3/5 anni, ma è necessaria la presenza di un adulto che li possa aiutare in alcuni passaggi che potrebbero per loro risultare un po’ più difficoltosi, per passare ai bimbi dai 6 ai 12 anni e per terminare con i bambini adulti dai 13 ai 99 anni.

CI VEDIAMO NEI TUOI PROSSIMI LABORATORI

Elisa, non ti nascondo che mi hai fatto venir fame al solo pensiero dei tuoi laboratori che, ovviamente, si svolgeranno anche qui da Brucomele Giocattoli.
Per avere maggiori informazioni potete rivolgervi direttamente ad Elisa attraverso il suo sito web o prendendo parte ai prossimi appuntamenti qui in negozio.
Lunedì 30 settembre uscirà finalmente il calendario con tutti gli appuntamenti fino alla fine dell’anno. Ti consiglio di iscriverti alla mia newsletter per non perdere neanche un evento!

Il mondo spettacolare di Beba

È stata la mia prima collaboratrice negli eventi che ho organizzato qui in negozio, mi ha conquistato fin da subito ma la conferma l’ho avuta nei sorrisi pieni di gioia dei bambini che partecipavano ai suoi spettacoli. Beba collabora agli eventi di Brucomele Giocattoli da ormai due anni (eh si! Il 16 settembre è stato il mio compleanno, hai letto che regalo mi sono fatto?!), i suoi spettacoli sono diventati un appuntamento fisso.
Scopriamo un po’ di più chi è Beba, vi anticipo che non è il suo vero nome 🙂

RACCONTACI UN PO’ DI TE, COSA FAI, DI COSA TI OCCUPI. PERCHÉ IL NOME BEBA?

Ciao a tutti piccoli e grandi, molti mi conoscono come Beba anche se in realtà il mio vero nome è Veronica. Mi chiedi da dove nasce il mio nome d’arte ed ora te lo racconto.
Anni fa la mia passione era la fotografia, precisamente il reportage, se ci pensi è sempre un modo di raccontare, e quando firmavo le mie mostre utilizzavo il nome di Bereniche, che dal greco significa Veronica e inoltre mi piaceva la storia che era legata appunto alla chioma di Bereniche . Oltre alla fotografia, studiavo all’università scienze dell’educazione, lavoravo al bar del mio paese d’origine e facevo animatrice all’oratorio. Un giorno la figlia del proprietario del bar per cui lavoravo mi chiese se, data la mia esperienza nell’animare bambini (era ancora animazione da oratorio), avevo piacere di guardare i bimbi che avrebbero preso parte al suo matrimonio. Com’è mio solito fare, naturalmente risposi di sì.
Il piacere e la ben riuscita di quell’esperienza portò a propormi per altre feste, utilizzando il nome da fotografa Bereniche, che i bambini cambiavano sempre in Beatrice. Un giorno una piccola genietto di 3 anni, non ricordandosi Bereniche, mi chiamò BEBA e da quel giorno, ormai 13 anni fa, il nome è rimasto quello. In questi anni mi sono laureata, formata, professionalizzata e ora, oltre a continuare con le feste di compleanno, svolgo spettacoli vari per bambini, letture animate, educativa territoriale, mediatrice alla comunicazione per bambini sordi, laboratori per le scuole e formazione per adulti.

CHE COSA PROPONI NEI TUOI LABORATORI?

Solitamente i miei laboratori sono sempre legati alle favole perché credo sia importante dare una spiegazione dell’attività che si sta per fare attraverso un racconto semplice ma con valori forti, magari tramite l’aiuto di pupazzi mediatori. Sono molto legata alla natura, all’alimentazione e alla danza ma amo raccontare anche storie antiche, tradizionali e miti greci e poi nel mio repertorio non possono mancano i burattini e la magia comica. Quasi sempre dopo la mia esibizione nella quale cerco di coinvolgere il più possibile i bimbi, il laboratorio termina con giochi, attività manuali o balli.

POSSONO I TUOI LABORATORI ESSERE UN MOMENTO, SI DI DIVERTIMENTO, MA FORMATIVO PER IL BAMBINO? IN CHE MODO POSSONO AIUTARE IL SUO SVILUPPO?

Assolutamente sì, io cerco in tutti i modi di utilizzare le favole e il gioco per trasmettere ciò che so ai bambini e quando lavoro con loro il mio lato da educatrice viene fuori. Utilizzo la favola e il racconto con laboratorio annesso per insegnare molte cose: l’ascolto grazie al racconto, l’attenzione tra i cambi di personaggio, l’autostima nei momenti di interazione, la manualità con il laboratorio, l’ironia durante il gioco e la presa in giro, il silenzio e l’ascolto di sé con la meditazione che ogni tanto propongo nei miei spettacoli. Potrei continuare, ma quello che posso aggiungere è che ogni attività viene studiata nei minimi dettagli.

DA COSA TRAI ISPIRAZIONE E DA DOVE NASCONO LE TUE IDEE PER LA REALIZZAZIONE DEI TUOI SPETTACOLI E LABORATORI?

Mi vuoi mettere in difficoltà!? L’ispirazione nasce da molte cose, principalmente da cosa succede nel mondo. Per esempio, ci troviamo a vivere un momento nel quale la terra non sta bene: l’inquinamento è diventato ormai esasperante e quindi creo storie che possono aiutare i bambini ad accorgersene. Quest’estate ha avuto molto successo una favola scritta da me intitolata il Portale Magico: è la storia di un diavoletto che non vuole più fare parte dei cattivi e abbandona la strega per aiutare gli gnomi a ripulire la terra sommersa dai rifiuti. Il tema centrale della favola è la raccolta differenziata e il corretto modo di farla.
Mi faccio anche ispirare dalle librerie, entro e trascorro almeno due ore guardando tutti i libri che hanno e quando vedo quello giusto è come se mi si accendesse una lampadina e comincio a vedere lo spettacolo davanti ai miei occhi. Oppure me li sogno, ne parlo con mio marito e lui mi da sempre qualche ottimo spunto. Insomma mi nutro di ciò che mi circonda.

CI VEDREMO PRESTO!

Grazie Veronica, spesso ci dimentichiamo del lavoro e della profondità che sta dietro ad un semplice spettacolo della durata di un’ora.
 
Per rivolgervi direttamente a Beba potete farlo attraverso il suo sito web o prendendo parte ai prossimi appuntamenti qui da Brucomele Giocattoli. Lunedì 30 settembre esce il calendario, non perdertelo! Iscriviti alla mia newsletter

Un altro anno di divertimento da Brucomele Giocattoli

Uno dei miei momenti preferiti è la pubblicazione del calendario delle attività che si svolgeranno qui in negozio perché sapere che tanti bambini passeranno momenti di felicità insieme (e grazie) a me mi riempie il cuore di gioia. Non perdiamo quindi altro tempo e andiamo a vedere che cosa succederà nei prossimi mesi e chi saranno i collaboratori degli eventi di Brucomele Giocattoli.

COME CI DIVERTIREMO?

Quando ho iniziato a pensare e di conseguenza a progettare (scusate ma è il mio passato da architetto che viene fuori) il mio Brucomele Giocattoli, l’area gioco era l’elemento essenziale intorno al quale si sarebbe dovuto sviluppare tutto il resto. Avevo la necessità di una zona all’interno del negozio per l’organizzazione delle attività per quelli che sarebbero diventati i miei nuovi piccoli amici. Non volevo realizzare uno spazio che fosse solamente una rivendita di prodotti ma volevo un ambiente vivo e frequentato dai bimbi, un ritrovo per divertirsi tutti insieme. Così è stato, e seppur io abbia rubato spazio all’esposizione non avrei potuto fare scelta migliore.
Quindi, dato il coinvolgimento negli anni passati, come non riproporli anche in questo nuovo Anno Giocoso 2019-2020?!
Ecco le attività che accompagneranno, riempiranno e faranno divertire i tuoi bimbi:

  • Laboratori di manualità
  • Laboratori d’arte
  • Spettacoli teatrali
  • Letture animate
  • Pomeriggi di gioco

GLI AIUTANTI DEL BRUCO

Prima però di svelarti il calendario con le date delle attività che nei prossimi mesi animeranno l’atmosfera del negozio, vorrei presentarti chi si occuperà di far divertire i tuoi angioletti. Li ho intervistati e mi sono fatto raccontare chi sono, cosa fanno, da cosa nasce la loro grande passione per i bambini e perché hanno deciso di lavorare con loro.
Vi presento quindi gli Aiutanti del Bruco:

  • Veronica Beba Lumazza
  • Elisa Bignone
  • Sofia Rondelli
  • Sayaka Kondo

Loro mi accompagneranno nei prossimi mesi proponendo attività e laboratori che stimoleranno e divertiranno tanto i bambini.

CHI SARÀ LA PRIMA?

Il calendario delle attività verrà pubblicato il 30 settembre e potrete così iniziare a prenotare il vostro posto, nell’attesa, da domani e per i giorni seguenti, avrete la possibilità di conoscere meglio e più in profondità chi collaborerà con me in questa nuova stagione che si preannuncia sfavillante!
A domani con la prima intervista.
 
Foto di Anna Samoylova su Unsplash